Bassano Capitale della Cultura 2029, al via comitato e tavoli per il dossier condiviso

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Bassano Capitale della Cultura 2029, i tavoli
Bassano Capitale della Cultura 2029, i tavoli

Bassano Cultura 2029 entra nel vivo con il comitato promotore e i primi tavoli di coprogettazione. Oltre 90 partecipanti tra istituzioni, associazioni, imprese e università per costruire il dossier della candidatura a Capitale italiana della Cultura attraverso un percorso condiviso e territoriale.

Bassano Cultura 2029, partecipazione e territorio al centro della candidatura

Bassano del Grappa accelera il percorso verso la candidatura a Capitale italiana della Cultura 2029 e punta sulla partecipazione del territorio per costruire il dossier che dovrà rappresentare la città davanti al Ministero della Cultura.

Bassano Capitale della Cultura 2029, si aprono i tavoli
Bassano Capitale della Cultura 2029, si aprono i tavoli

Nei giorni scorsi il Comune ha promosso due momenti considerati strategici per il progetto: l’istituzione del Comitato promotore e l’avvio dei laboratori di coprogettazione. Un percorso che l’amministrazione vuole costruire non soltanto attorno agli eventi culturali, ma come occasione di riflessione sul futuro urbano, sociale ed economico della città e dell’area pedemontana.

Il primo appuntamento si è svolto nella Sala Chilesotti del Museo Civico con la nascita ufficiale del Comitato promotore. Attorno alla candidatura si sono raccolti Regione Veneto, Provincia di Vicenza, università, fondazioni bancarie, categorie economiche, realtà culturali, enti ambientali e associazioni del territorio. Tra le adesioni figurano anche Confartigianato, Confindustria Vicenza, Camera di Commercio, Università di Padova, IUAV, ULSS 7 Pedemontana e Fondazione Cariverona.

Il sindaco Nicola Ignazio Finco ha spiegato che il progetto guarda già alla “Bassano del 2030”, con l’obiettivo di costruire una nuova visione della città attraverso cultura, urbanistica, spazi pubblici e innovazione. Un’impostazione che prova a trasformare la candidatura in un processo permanente e non soltanto in una competizione ministeriale.

Nella giornata successiva si è invece svolto il primo laboratorio di coprogettazione, con oltre 90 partecipanti provenienti dal mondo culturale, economico, educativo e associativo. I lavori sono stati organizzati attraverso quattro tavoli tematici dedicati a giovani e contemporaneo, patrimonio e identità, paesaggio e ambiente, impresa e formazione.

L’assessore alla Cultura Giada Pontarollo ha sottolineato la volontà di sviluppare un percorso “dal basso”, basato sull’ascolto delle realtà cittadine e sulla raccolta di idee, criticità e proposte utili alla costruzione del dossier.

Dietro Bassano Cultura 2029 emerge così anche una sfida politica e territoriale più ampia: trasformare la candidatura in uno strumento di coordinamento stabile tra cultura, imprese, università, turismo e sviluppo urbano. Un obiettivo ambizioso che, come dimostrano le esperienze delle precedenti Capitali italiane della Cultura, potrebbe lasciare effetti concreti ben oltre l’esito finale della selezione ministeriale.