
Si è conclusa con l’arresto in flagranza di un uomo accusato di truffa aggravata e resistenza a pubblico ufficiale l’operazione condotta dai Carabinieri della Stazione di Vicenza, con il supporto della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile. Decisivo il rapido intervento dei militari, che hanno recuperato l’intera refurtiva dal falso carabiniere, composta da gioielli e monili per un valore di circa 50mila euro, sottratti poco prima a una coppia di coniugi.
Falso Carabiniere Vicenza: decisivo l’intervento dei militari
L’episodio è avvenuto nella giornata del 9 luglio. A dare il via all’intervento è stata la segnalazione ricevuta dal comandante della Stazione dei Carabinieri di Vicenza, che, pur essendo libero dal servizio, è stato informato della presenza di un uomo che si stava spacciando per appartenente all’Arma.
Raggiunta la zona indicata e qualificatosi, il militare ha tentato di identificare il sospettato. Quest’ultimo, però, lo ha spintonato per guadagnarsi la fuga, dando inizio a un inseguimento.
L’immediata richiesta di rinforzi ha consentito ai Carabinieri della Sezione Operativa di intervenire rapidamente. Fondamentale anche il contributo di due giovani motociclisti, che hanno indicato ai militari la direzione presa dal fuggitivo. Dopo un breve inseguimento l’uomo è stato raggiunto e bloccato.
Durante l’intervento sono stati recuperati alcuni dei preziosi appena sottratti, mentre la successiva perquisizione personale ha permesso di rinvenire altri gioielli nascosti negli indumenti.
Come è avvenuta la truffa del falso Carabiniere a Vicenza
Le indagini svolte nell’immediatezza hanno consentito di ricostruire il raggiro messo in atto ai danni della coppia.
Secondo quanto emerso, i coniugi erano stati contattati telefonicamente da sedicenti Carabinieri che avevano raccontato di una presunta rapina durante la quale sarebbero stati trovati documenti d’identità riconducibili alle vittime. Facendo leva sulla paura di un loro coinvolgimento in un’indagine giudiziaria, gli interlocutori avevano convinto la coppia a consegnare tutti gli oggetti preziosi custoditi in casa.
Poco dopo si era presentato all’abitazione un uomo qualificandosi come incaricato della Procura della Repubblica, riuscendo così a farsi consegnare gioielli e monili prima di allontanarsi.
Grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri, l’intero bottino, del valore stimato di circa 50 mila euro, è stato recuperato e sarà restituito ai legittimi proprietari, evitando alle vittime un pesante danno economico ma anche affettivo.
L’appello dei Carabinieri contro le truffe agli anziani
Al termine delle formalità di rito, l’uomo arrestato è stato trasferito nella Casa Circondariale di Vicenza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
L’Arma dei Carabinieri rinnova inoltre l’invito ai cittadini, in particolare alle persone anziane e più vulnerabili, a diffidare di telefonate o visite inattese da parte di chi si presenta come appartenente alle Forze dell’Ordine o ad altri enti pubblici.
I Carabinieri ricordano che nessun appartenente all’Arma chiede mai la consegna di denaro, gioielli o altri beni di valore per presunti accertamenti o procedimenti giudiziari. In caso di dubbi è fondamentale interrompere immediatamente ogni contatto e chiamare il 112.





































