
Una interrogazione sui ritardi nella comunicazione dei risultati del Piano di sorveglianza sui Pfas nelle zone colpite dall’inquinamento è stata presentata dalle consigliere regionali del Pd Chiara Luisetto, vicepresidente della commissione consiliare Sanità, e Anna Maria Bigon, all’assessore alla Sanità del Veneto, Gino Gerosa.
Piano di sorveglianza sui Pfas: che fine hanno fatto i risultati?
“Il Piano di sorveglianza che doveva dare alle popolazioni e alle aziende agricole della Zona Rossa e della Zona Arancione un quadro aggiornato della contaminazione da PFAS sui prodotti vegetali, risale alla fine del 2023 – spiega Chiara Luisetto -.
Eppure, a quasi due anni e mezzo di distanza, dopo il lavoro dell’Istituto Superiore di Sanità, dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie e del Dipartimento DAFNAE dell’Università di Padova, non risulta alcuna pubblicazione ufficiale degli esiti.
Non possiamo fermarci alle rassicurazioni verbali sul fatto che i dati esistano – mette in chiaro l’esponente dem -. Tenerli nel cassetto non ha alcuna giustificazione tecnica: è un problema politico di trasparenza. Quei dati riguardano infatti la salute di chi vive e produce in territori che convivono con la contaminazione da PFAS da anni.
Vogliamo avere spiegazioni dall’assessore regionale Gerosa e ottenere una data precisa di pubblicazione. I cittadini e gli agricoltori hanno il sacrosanto diritto di sapere”, conclude la consigliera Chiara Luisetto.







































