Trasporto pubblico, la Regione propone di ridisegnare i bacini: Vicenza sarà accorpata a Padova e Treviso

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La Regione Veneto avvia la riorganizzazione dei bacini territoriali del trasporto pubblico locale. Tra le novità principali c’è la nascita di un nuovo bacino che unirà Vicenza, Padova e Treviso, con l’obiettivo di migliorare la programmazione dei servizi e renderli più aderenti alle esigenze di mobilità dei cittadini.

La proposta, approvata dalla Giunta regionale, dovrà ora essere esaminata dalla competente Commissione consiliare prima di proseguire il proprio iter.

Nuovo bacino trasporto pubblico Vicenza: cosa cambia

Ad annunciare il provvedimento è stato l’assessore regionale alla Mobilità e ai Trasporti, Diego Ruzza, che ha definito la ridefinizione dei bacini territoriali “un primo passo importante” dopo la riforma del trasporto pubblico locale approvata dal Consiglio regionale.

Secondo l’assessore, il nuovo assetto nasce da un’analisi dei flussi di mobilità e da un confronto con i territori, con l’obiettivo di razionalizzare gli enti che governano il trasporto pubblico e migliorare la capacità di programmazione, garantendo un utilizzo più efficiente delle risorse pubbliche.

Vicenza insieme a Padova e Treviso

La principale novità riguarda la creazione del Bacino Padova-Vicenza-Treviso, che riunirà i servizi automobilistici e tranviari delle tre province.

La scelta è motivata dalla forte presenza di collegamenti tra questi territori, caratterizzati da intensi flussi di pendolarismo per lavoro e studio e da consolidate relazioni economiche e sociali.

Parallelamente verrà istituito anche il Bacino Rovigo-Verona, che accorperà i servizi automobilistici e filoviari delle due province.

Belluno e Venezia mantengono una gestione dedicata

La proposta regionale prevede invece il mantenimento di due bacini autonomi.

Il Bacino di Belluno conserverà la propria gestione indipendente, in considerazione delle peculiarità del territorio montano e delle specifiche esigenze organizzative della rete provinciale.

Anche il Bacino di Venezia resterà autonomo e comprenderà i servizi automobilistici, tranviari e di navigazione lagunare, tenendo conto dell’unicità del sistema di trasporto che integra gomma, ferro e vie d’acqua.

Se il nuovo assetto sarà confermato al termine dell’iter istituzionale, rappresenterà uno dei cambiamenti più significativi nell’organizzazione del trasporto pubblico locale veneto degli ultimi anni, con l’obiettivo dichiarato dalla Regione di offrire un servizio più efficiente e rispondente ai reali spostamenti della popolazione.