Carenza infermieri in Veneto: approvata all’unanimità la mozione Bigon e Luisetto (Pd) per piano assunzioni straordinarie, aumenti salariali e incentivi

Cunegato (AVS) "Senza infermieri chiudiamo gli ospedali"

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L'Ordine degli infermieri di Vicenza stima che nei prossimi dieci anni avremo tra il 21 e il 26% di infermieri in meno

Sanità veneto: via libera all’unanimità del Consiglio regionale del Veneto alla mozione presentata dal Partito Democratico per affrontare la crescente carenza di infermieri. Il documento impegna la Giunta a mettere in campo misure concrete per fermare l’emorragia di personale sanitario e rendere più attrattiva la professione.

A firmare la proposta sono le consigliere regionali Anna Maria Bigon, prima firmataria, e Chiara Luisetto, vicepresidente della Commissione Sanità, che parlano di “impegno solenne da attuare nel più breve tempo possibile”.

“La professione infermieristica rappresenta la spina dorsale del sistema sanitario”, sottolinea Bigon, evidenziando come la carenza di personale incida su tutti i livelli dell’assistenza: dagli ospedali ai servizi territoriali, dall’assistenza domiciliare alle strutture residenziali, fino alle future Case e Ospedali di Comunità previsti dal PNRR.

Piano straordinario e incentivi per la Sanità veneta

Tra i punti centrali della mozione c’è la richiesta di un piano straordinario di assunzioni per colmare i vuoti di organico e ridurre i carichi di lavoro, definiti “attualmente insostenibili”.

Il documento prevede inoltre:

  • misure regionali per valorizzare la professione infermieristica
  • incentivi economici e percorsi di carriera dedicati
  • strumenti per favorire il rientro in servizio di professionisti qualificati, anche attraverso contratti che permettano un work-life balance.
  • iniziative per sostenere i corsi di laurea e aumentare l’attrattività del percorso formativo

Particolare attenzione, dunque, nella Sanità del Veneto viene data anche alla conciliazione tra lavoro e vita privata, considerata una leva fondamentale per trattenere i professionisti nel sistema sanitario.

Sanità Veneto: pressione sul Governo per gli stipendi

Un altro punto chiave riguarda il fronte nazionale. La mozione impegna infatti la Giunta regionale a sollecitare il Governo affinché vengano introdotti aumenti salariali “immediati e stabili”, adeguati alle responsabilità e alle competenze richieste agli infermieri.

“Dopo questo passaggio – concludono Bigon e Luisetto – la strada è tracciata. Ora bisogna dare attuazione concreta a queste misure, nell’interesse dei cittadini e dei professionisti che ogni giorno garantiscono il funzionamento dei servizi sanitari”.

Aggiunge Carlo Cunegato, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in consiglio regionale, critico sulla Sanità del Veneto: “I dati sono impietosi: abbiamo 6,9 infermieri ogni 1.000 abitanti, contro una media OCSE di 9 e i 13 della Germania. Da noi ci sono 1,44 infermieri per ogni medico, contro i 3 di Francia e Germania. In Veneto mancano già 5.000 infermieri, ma le previsioni future sono ancora più spaventose. L’Ordine degli infermieri di Vicenza stima che nei prossimi dieci anni avremo tra il 21 e il 26% di infermieri in meno, mentre la popolazione anziana, assieme ai suoi bisogni sanitari, raddoppierà”.