Trasporto pubblico Vicenza, Colombara diserta commissione: “Senza dati, inutile”

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Raffaele Colombara, consigliere comunale di Per una grande Vicenza e rappresentante di Vicenza in Avviso pubblico

Il consigliere comunale di Per Una Grande Vicenza, Raffaele Colombara, afferma di “non aver partecipato alla apposita commissione consiliare sul trasporto pubblico di Vicenza di ieri, per “carenza di informazioni“.

“Nelle scorse settimane – spiega – avevo richiesto formalmente una serie di dati e informazioni sul servizio, anche attraverso atti consiliari, che non sono stati messi a disposizione in modo preventivo. Questo non consente un’analisi approfondita e una valutazione pienamente consapevole su un tema così rilevante”.

Colombara, nelle scorse settimane – lo ricordiamo – aveva, insieme ad Antonio Maiello, rappresentante dei genitori e promotore di un gruppo civico, inviato una richiesta al Prefetto di Vicenza, Filippo Romano, per sollecitare la convocazione di un incontro istituzionale dedicato esclusivamente alle criticità del servizio.

Una iniziativa, questa, che faceva seguito alla petizione e a un presidio (lo scorso 28 febbraio 2026) presso l’autostazione cittadina a cui hanno partecipato oltre cento persone.  Il tutto, come noto, per mettere al centro della discussione la qualità del servizio di traporto pubblico a Vicenza, in particolare quello scolastico “compresso” in 5 giorni (settimana breve, ndr) per via dei tagli alle corse da parte di Società Vicentina Trasporti (Svt).

“Le criticità emerse sul trasporto studenti – dichiara Colombara -, portate all’attenzione anche grazie al lavoro del gruppo e del comitato in queste settimane, meritano un approfondimento serio, basato su dati condivisi e su un confronto reale tra tutti i soggetti coinvolti.

Per questo continuo a ritenere che la sede più adeguata sia il tavolo istituzionale richiesto al Prefetto, dove il confronto possa avvenire in modo completo, trasparente e partecipato, e dove sia possibile chiarire in modo puntuale anche le scelte organizzative adottate.

La scelta di non partecipare alla Commissione consiliare sul trasporto pubblico di Vicenza – conclude il consigliere comunale – non rappresenta quindi una chiusura, ma la volontà di riportare il confronto su basi più solide e nelle sedi più efficaci”.