
L’attività di recupero della Cartiera di Vivaro è arrivata al Ministero della Cultura a Roma. Il sindaco di Dueville Giuliano Stivan è stato infatti ricevuto presso il MiC lo scorso 1 luglio, accompagnato dall’onorevole Silvio Giovine. “È stata l’occasione per aggiornare il Ministero circa l’attività che il Comune di Dueville, assieme all’associazione Antica Cartiera di Dueville, sta portando avanti nel recupero del complesso protoindustriale del 1500” spiega il primo cittadino di Dueville.
La “cartiera Valente” di Vivaro è infatti la seconda più antica d’Europa ed è stata protagonista negli ultimi anni di uno stato di degrado che ne ha danneggiato parte dei macchinari. La struttura, precedentemente proprietà della famiglia Valente, è ora del Comune di Dueville, che l’ha acquistata nel novembre del 2025 per la cifra di 120 mila euro. L’acquisto è arrivato dopo una raccolta fondi aperta alla cittadinanza che ha permesso la raccolta di 60mila euro, mentre i rimanenti fondi sono arrivati dal Comune.

Il progetto di rinascita dell’antica cartiera di Vivaro
Il progetto di rinascita è ambizioso: oltre al recupero del fabbricato e dei macchinari storici posti al suo interno con la creazione di un museo, l’obiettivo è realizzare attività e laboratori che dimostrino il processo di fabbricazione della carta nelle tipiche modalità storiche.
“Negli spazi non prettamente storici della cartiera sarebbero inoltre previste delle sale conferenze per fare delle attività formative e culturali” spiega il sindaco di Dueville, che precisa poi come ciò sia finalizzato a rendere viva ed attrattiva la struttura, consentendole di autosostenersi economicamente. “L’intenzione finale – continua Stivan – è quella di ripristinare l’impianto di produzione originario, in modo da riuscire un domani a produrre la carta che si faceva nel Settecento e metterla poi sul mercato, ricreando un volano di attività”.

La struttura, risalente al XVI secolo, è tutelata dalla Soprintendenza, che la ritiene “un esempio fondamentale della storia dell’architettura protoindustriale veneta e della storia del processo produttivo”. La cartiera, costruita nel 1595, ha attraversato i secoli stando al passo con la modernizzazione che ha avuto l’industria della carta e passando di proprietà in proprietà, fino alla chiusura avvenuta nel 1978. Venne edificata in un territorio ricco d’acqua per volere della famiglia Da Porto, proprio lungo la roggia Molina, che permetteva il movimento delle ruote idrauliche.
“È impensabile che il Comune finanzi un intervento di ristrutturazione – spiega ancora il sindaco Stivan – noi abbiamo acquistato la cartiera per salvaguardarla, perché altrimenti non si sapeva che fine avrebbe fatto”. Il prossimo passo è infatti la creazione di una fondazione, che si occuperà del piano di recupero in tre stralci. “Seguirà contestualmente il conferimento dell’immobile da parte del comune alla fondazione” precisa Stivan.

L’intervento del Ministero della Cultura
La fondazione, in seguito, si occuperà di avanzare delle richieste di finanziamento, “abbiamo già delle manifestazioni di interesse che dovrebbero consentire un primo intervento di messa in sicurezza delle parti più esposte” continua il sindaco duevillese. Dal recente colloquio del sindaco con la segreteria del dicastero è emersa inoltre la disponibilità dell’ente statale “ad accompagnare il Comune in questo percorso atteso da ormai 30 anni dalla comunità di Dueville”. Il Ministero ha appreso con soddisfazione la notizia dell’acquisto della struttura da parte del Comune.

L’opinione della minoranza in consiglio comunale
Interpellata sul tema, la minoranza “Esserci per Dueville” lascia trasparire perplessità circa l’acquisto della cartiera nonostante “l’intento nobile di rivederla viva“. “Visto l’investimento dell’acquisto, il rischio è che ci sia un obbligo di intervento che non giustificheremo come onerosità alla Corte dei Conti” spiega Elena Lionzo. La capogruppo di opposizione si chiede inoltre le tempistiche di avvio della fondazione. “Se parte la fondazione avrai chi gestisce, ma non hai i soldi per sistemare la struttura; se non parte la fondazione, non hai neanche chi gestisce” commenta ancora Lionzo.
La nuova fondazione per la cartiera di Vivaro
La fondazione dovrebbe vedere protagonista anche l’associazione “Antica Cartiera di Dueville”, costituitasi nel 1996 con l’obiettivo di tutelare la struttura e il patrimonio che contiene, ma che in questa fase ha preferito non esprimersi ai nostri microfoni. Nell’attesa di nuovi sviluppi ed in particolare di finanziamenti, il recupero e la rinascita di un patrimonio unico per Dueville, che arrivò ad incuriosire anche Mario Rigoni Stern, sta intanto prendendo forma.



































