Turismo nel Vicentino in frenata nei primi cinque mesi del 2026: Vicenza perde terreno, Asiago cresce

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elezioni amministrative, Turismo a Vicenza
Nicola Piccolo, Presidente Confcommercio Vicenza

I primi cinque mesi del 2026 si chiudono con un segno negativo per il turismo a Vicenza. Secondo l’analisi di Confcommercio Vicenza sui dati del sistema statistico della Regione Veneto, tra gennaio e maggio si registra una lieve diminuzione degli arrivi e una flessione più marcata delle presenze rispetto allo stesso periodo del 2025 in Provincia. A incidere soprattutto è il calo dei visitatori stranieri, mentre il turismo italiano mantiene numeri sostanzialmente stabili.

Turismo a Vicenza nel 2026: calano arrivi e presenze

Nei primi cinque mesi dell’anno gli arrivi in provincia si sono attestati a 335.206, pari a un calo dell’1% rispetto al 2025. Più consistente la diminuzione dei pernottamenti, scesi del 2,6%, passando da 847.385 a 825.294.

A determinare il risultato è soprattutto la contrazione del turismo internazionale. Gli arrivi dall’estero sono diminuiti del 5,6%, mentre le presenze degli stranieri hanno registrato un calo del 6,7%. I turisti italiani, invece, mostrano un andamento più stabile: gli arrivi crescono dell’1,6%, mentre i pernottamenti si riducono solo dello 0,5%.

Confcommercio: “Serve rafforzare l’attrattività del territorio”

Secondo il presidente di Confcommercio Vicenza, Nicola Piccolo, sul risultato incidono diversi fattori, tra cui il contesto internazionale caratterizzato da conflitti e dall’aumento dei costi dei trasporti. A questo si aggiunge la necessità di rendere il territorio più competitivo dal punto di vista turistico.

“Credo che il contesto internazionale, tra guerre e aumento dei costi nei trasporti, abbia influito fin qui non poco su questi risultati, ma c’è anche un tema di attrattività del territorio sul quale dobbiamo lavorare”. Ha inoltre ricordato il lavoro avviato dalla Consulta Turismo della Camera di Commercio per promuovere in modo coordinato l’offerta provinciale, valorizzando cultura, outdoor, gastronomia e montagna.

Asiago cresce, Vicenza città arretra

Tra i dati emerge il buon andamento dell’Altopiano di Asiago, che continua a rappresentare uno dei motori del turismo provinciale. Nei primi cinque mesi del 2026 gli arrivi sono aumentati dell’11,2%, raggiungendo quota 42.105, mentre le presenze sono cresciute del 6,8%, superando i 192 mila pernottamenti.

Di segno opposto, invece, l’andamento del capoluogo. La città di Vicenza registra un calo del 7% negli arrivi e del 10,4% nelle presenze rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In termini assoluti significa quasi 7 mila visitatori e oltre 23 mila pernottamenti in meno.

Le mostre in Basilica Palladiana come occasione di rilancio per il turismo a Vicenza

Per Confcommercio le prossime mostre in Basilica Palladiana rappresentano un’importante opportunità per invertire la tendenza, a condizione che siano accompagnate da un’efficace promozione della città.

“Vicenza ha tutte le carte in regola per rialzarsi” ha dichiarato Nicola Piccolo, sottolineando anche l’importanza di investire nell’accoglienza, nella sicurezza urbana, nella pulizia e nell’accessibilità, a partire dalla disponibilità di parcheggi, per migliorare l’esperienza dei visitatori e, allo stesso tempo, la qualità della vita dei residenti.