Turismo nel Vicentino, cibo prima voce di spesa in estate secondo Confcommercio Vicenza

50
Code all'ufficio turistico di Vicenza di piazza Matteotti in agosto turismo vicentino
Code all'ufficio turistico di Vicenza di piazza Matteotti in agosto

C’è il cibo al primo posto delle spese dei turisti estivi nel Vicentino secondo dati dell’Osservatorio del Turismo Regionale Veneto Federato, analizzati da Confcommercio Vicenza.

Non solo alimentare, tra negozi al dettaglio e luoghi della ristorazione: dall’analisi emerge che la tendenza all’acquisto ha riguardato anche settori come l’abbigliamento.

Turismo estivo nel Vicentino, cibo prima voce di spesa: i dati

Confcommercio Vicenza ha dunque analizzato i dati dell’Osservatorio del Turismo Regionale Veneto Federato (OTRF) chiarendo alcuni aspetti delle informazioni raccolte.

Si tratta di dati relativi al periodo giugno-luglio, limitatamente a 20 voci di spesa pagate con carte di credito Mastercard sia da chi effettua almeno un pernottamento, sia dagli escursionisti, ovvero i giornalieri, residenti fuori regione.

Ovvero, turisti  che hanno vistato i territori dei cosiddetti Organismi di Gestione delle destinazioni (OGD).

A partire da “Terre Vicentine”, che include la città di Vicenza e una cinquantina di comuni della provincia tra i quali altri centri turistici di peso come Bassano del Grappa, Marostica e Recoaro Terme, fino a quello denominato “Pedemontana Veneta e Colli”, che annovera una quarantina id comuni tra i quali Schio, Thiene, Valdagno, Tonezza e Valli del Pasubio, e “Altopiano di Asiago 7 comuni”.

In questi tre territori, è stata analizzata quella che è solo una parte delle spese effettuate, ma Confcommercio ha ritenuto queste indicazioni utili a disegnare un trend affidabile.

Qui, i visitatori hanno speso soprattutto in supermercati e negozi di alimentari specializzati, ma anche bar, enoteche e negozi di alcolici che vengono considerati separatamente. Altre voci di spesa riguardano l’alloggio e l’abbigliamento.

Quest’ultima voce – spiega Confcommercio Vicenza – presa per tutta la provincia di Vicenza, totalizza sempre una percentuale di spesa a due cifre: nella OGD Terre Vicentine siamo al 14,5%, nell’Altopiano di Asiago all’11,2% e nell’area Pedemontana-Colli all’11,3%. “È un segnale certamente importante – è l’analisi del presidente di Confcommercio Vicenza, Nicola Piccolo -, perché significa che il turista e l’escursionista trova nelle nostre destinazioni anche negozi di abbigliamento di qualità”.

Da altre regioni e dall’estero: chi spende di più nel Vicentino?

Dai medesimi dati analizzati emergono segnali significativi per il turismo Vicentino relativi alla accoppiata spesa-territorio di provenienza. Per quanto riguarda i turisti dalle altre regioni italiane, primeggiano i lombardi, seguiti da chi proviene da Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna.

Per le provenienze estere, invece, i dati rilevano che a spendere di più sono i turisti tedeschi e statunitensi.