
E’ stato un pesante attacco quello che nella notte la Russia ha sferrato contro Kiev e alcuni sobborghi, numerosi missili balistici sono esplosi causando 17 morti e almeno 44 feriti. Un attacco che ha fatto tornare il presidente Zelensky a chiedere ancora ai paesi partner “sistemi di intercettazione missilistica” che – ha affermato – “avrebbero potuto salvare la vita di coloro che questa notte sono stati uccisi”.
E proprio in tema di intercettori, secondo fonti raccolte dal Financial Times, nell’incontro della settimana scorsa alla Casa Bianca, Donald Trump avrebbe respinto la richiesta di Zelensky di fornire centinaia di nuovi missili intercettori Patriot. Dunque decade anche la possibilità di una strada ancora aperta che Trump aveva dato a intendere. Il presidente americano avrebbe motivato la sua decisione affermando che tali sistemi sono necessari alla difesa Usa in Medio Oriente e nel Golfo Persico nella guerra con l’Iran.
Dalla Russia, arriva invece l’annuncio di Vladimir Putin, di accorpare tutti i servizi di logistica del ministero della Difesa sotto un’unica autorità, istituendo una nuova unità preposta alla difesa delle retroguardie per contrastare la campagna di attacchi ucraini su obbiettivi in territorio russo.
In Germania, all’aeroporto di Lipsia è stato rinvenuto accanto a un aereo da trasporto ucraino un drone collegato a un detonatore. Solo perché difettoso – hanno riferito le autorità tedesche – non si è verificata nessuna esplosione.
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