Infortuni sul lavoro in Veneto, Baldan (M5S): «Bando SPISAL, 56 tecnici bastano?»

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infortuni sul lavoro in Veneto

Quattro infortuni sul lavoro in Veneto in ventiquattro ore, uno dei quali mortale: Flavio Baldan (M5S) chiede alla Regione se il bando per 56 tecnici SPISAL sia sufficiente.

Quattro infortuni sul lavoro in Veneto nelle ultime ventiquattro ore, con una vittima. Il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Flavio Baldan, torna a sollecitare la Giunta sul rafforzamento della prevenzione e sulla consistenza degli organici dei servizi territoriali.

I servizi SPISAL delle aziende ULSS svolgono funzioni operative di prevenzione, vigilanza e controllo negli ambienti di lavoro. Il nuovo intervento politico arriva poche settimane dopo un altro incidente mortale avvenuto in Veneto e le reazioni che ne erano seguite.

«È impensabile andare avanti così, quando ogni giorno, quasi a ogni ora, vengono pubblicate notizie del genere», afferma Baldan. Il consigliere richiama dinamiche ricorrenti: cadute dall’alto, mancato impiego delle protezioni individuali, investimenti e ribaltamenti di macchinari. Nella sua dichiarazione osserva che le vittime possono essere giovani alle prime esperienze oppure lavoratori esperti già vicini alla pensione.

Infortuni sul lavoro in Veneto, l’interrogazione sugli organici SPISAL

Al centro dell’iniziativa c’è il concorso regionale per 56 unità tecniche da destinare ai servizi di prevenzione. Baldan riconosce il valore della procedura, le cui domande sono state ammesse nei giorni scorsi, ma chiede se il numero previsto sia adeguato al fabbisogno dell’intero territorio veneto.

Secondo il capogruppo M5S, la scarsità di risorse può rendere più difficile l’attività preventiva e portare i servizi a intervenire soprattutto dopo gli incidenti. Per questo, all’inizio di settembre, ha depositato un’interrogazione urgente alla Giunta regionale, chiedendo di valutare ulteriori stanziamenti attraverso variazioni di bilancio prima del prossimo esercizio.

La Regione dispone anche di un sistema di sorveglianza sugli infortuni mortali e gravi segnalati dagli SPISAL. Il monitoraggio serve a individuare le principali situazioni di rischio e a orientare gli interventi di prevenzione. Nei giorni scorsi è stato inoltre annunciato un bando da quattro milioni di euro per migliorare la sicurezza delle macchine nelle imprese metalmeccaniche, finanziato con i proventi delle sanzioni comminate dagli stessi servizi.

Baldan chiede ora che la sua interrogazione venga discussa in aula il prima possibile e che l’esecutivo chiarisca se le 56 assunzioni previste saranno sufficienti oppure se sia necessario rafforzare ulteriormente personale e risorse. La richiesta politica parte dai quattro episodi dell’ultima giornata e riporta l’attenzione sul rapporto fra controlli, prevenzione e capacità operativa delle strutture pubbliche.