Epta Limana, Fiom contesta il licenziamento della lavoratrice che assisteva la madre

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Licenziamento Epta Limana, rappresentanti della Fiom Belluno

La Fiom Belluno contesta il licenziamento di una lavoratrice rientrata tardi dalle ferie per assistere la madre malata e chiede all’azienda un confronto immediato.

Il licenziamento Epta Limana viene contestato dalla Fiom-Cgil di Belluno, che chiede all’azienda di riesaminare il provvedimento e di chiarire le comunicazioni intercorse prima del rientro della dipendente. Il sindacato, attraverso la propria organizzazione nazionale dei metalmeccanici, riferisce che la lavoratrice sarebbe tornata in ritardo dalle ferie collettive perché impegnata nell’assistenza alla madre malata.

La ricostruzione diffusa dalla Fiom attribuisce un peso decisivo a un presunto accordo preventivo con il responsabile diretto del reparto. È un elemento che dovrà essere verificato nel confronto tra le parti: allo stato attuale rappresenta la versione fornita dalla lavoratrice e rilanciata dall’organizzazione sindacale, non un fatto accertato in sede giudiziaria.

Il caso si inserisce in una fase delicata per il lavoro industriale veneto. Nelle scorse settimane il confronto ha riguardato anche la mobilitazione dei lavoratori Electrolux del Veneto, con richieste di tutele occupazionali e di maggiore attenzione alle conseguenze sociali delle decisioni aziendali.

licenziamento Epta Limana, la richiesta di chiarimenti e proporzionalità

Stefano Bona, segretario generale della Fiom di Belluno, sostiene che una sanzione disciplinare debba tenere conto del contesto concreto, delle ragioni familiari dell’assenza, dell’eventuale buona fede della dipendente e degli accordi raggiunti con i responsabili. Se l’intesa preventiva venisse confermata, per il sindacato sarebbe inaccettabile far ricadere sulla sola lavoratrice tutte le conseguenze della vicenda.

La Fiom precisa di non chiedere che le regole aziendali vengano ignorate. Contesta invece quella che definisce una misura sproporzionata e invita Epta a verificare integralmente autorizzazioni, messaggi e responsabilità interne prima di considerare concluso il rapporto di lavoro.

L’organizzazione annuncia che sosterrà la dipendente nelle sedi ritenute opportune e domanda l’apertura immediata di un confronto con l’azienda. Il punto centrale, nella posizione sindacale, riguarda il rapporto tra potere disciplinare, responsabilità familiari e dignità della persona. Sul licenziamento Epta Limana resta dunque aperta una controversia nella quale dovranno essere distinti i fatti documentabili dalle dichiarazioni delle parti.