
Un ufficio contemporaneo non si racconta soltanto attraverso la scrivania del manager o la sala riunioni. A parlare sono anche gli spazi comuni, dalle aree break al bagno, dai corridoi alle zone d’attesa. Luoghi spesso sottovalutati, che attraverso materiali, luci e proporzioni possono trasmettere identità, cultura e attenzione alle persone.
Come arredare gli spazi comuni in ufficio
Per progettare gli spazi condivisi è necessario uscire dalla logica dell’ufficio standardizzato e osservare come le persone vivono davvero l’ambiente durante la giornata. Un’area comune strategiaca non deve soltanto essere esteticamente perfetta ma invitare a fermarsi, favorire le relazioni oppure offrire, quando serve, un momento di pausa.
Il bagno: uno spazio che non dovrebbe essere trascurato
Tra gli ambienti comuni, il bagno è forse quello che racconta meglio il livello di attenzione riservato alle persone. È uno spazio funzionale, ma non per questo deve essere anonimo. I materiali e i must have sono a disposizione per il benessere dei collaboratori e clienti: la strategia aziendale mira alla qualità e al risparmio per questo motivo è bene pensare a come rendere questo spazio unico nel suo genere e completo: a tal proposito ecco il catalogo di dispenser per sapone liquido di www.UfficioDiscount.it, che è proprio uno di quegli elementi che non dovrebbero mai mancare in un ambiente comune.
Non serve trasformare il bagno in una spa: basta trattarlo come una parte integrante del progetto architettonico, invece di considerarlo un ambiente secondario.
L’ingresso e la reception: il primo racconto del brand
L’ingresso è il luogo in cui l’azienda incontra per la prima volta clienti, collaboratori e candidati. Per questo può essere interessante superare la classica reception con bancone e poltrone, creando invece una piccola esperienza.
Un grande tavolo condiviso può diventare il punto di accoglienza, mentre una parete materica, un’illuminazione scenografica o un elemento verde di grandi dimensioni possono costruire immediatamente un’atmosfera riconoscibile. I materiali da prediligere possono essere il legno, metallo, pietra, tessuti e superfici riciclate, prendendo ispirazione dagli uffici moderni più belli del mondo.
La zona break: non soltanto una pausa
La cucina dell’ufficio è diventata uno degli spazi sociali più interessanti. Qui il design può favorire incontri casuali e conversazioni che difficilmente nascerebbero davanti a uno schermo.
Una soluzione contemporanea può alternare tavoli alti, sedute informali, piccoli divani e piani di appoggio distribuiti nello spazio, evitando l’effetto mensa. Il risultato dovrebbe essere uno spazio nel quale sia piacevole mangiare un panino, prendere un caffè con un collega oppure semplicemente staccare per qualche minuto.
Le aree lounge: lavorare senza sembrare di lavorare
Le lounge aziendali sono sempre più vicine alla concezione di un piccolo salotto domestico: divani modulari, poltrone, tavolini mobili e lampade da terra permettono di creare configurazioni flessibili, adatte tanto a una conversazione informale quanto a una riunione improvvisata.
I corridoi: da spazi di passaggio a luoghi da vivere
Una parete può diventare una galleria per fotografie, illustrazioni o progetti aziendali; una nicchia può ospitare una piccola biblioteca e alcune sedute si potrebbero trasformare in microspazi dove fermarsi per una telefonata.
In questo modo anche i metri quadrati apparentemente meno utili acquistano una funzione e contribuiscono all’esperienza complessiva dell’ufficio.
































