Gelatieri italiani e veneti in Germania accusati di sfruttamento del lavoro, Zaia: “Persone per bene, vanno difesi”

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Luca Zaia, presidente del Consiglio Regionale del Veneto

“I gelatieri veneti e italiani che lavorano in Germania vanno difesi senza se e senza ma”. Così il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, commentando sulla vicenda esplosa di recente a seguito di accuse di sfruttamento dei lavoratori  nelle gelaterie italiane in Germania.

Il caso è stato sollevato dal Süddeutsche Zeitung secondo il quale in parte di queste attività i lavoratori sarebbero costretti a svolgere 80 ore lavorative, fino a 12 al giorno in estate, con stipendi attorno ai 1.800 euro e un giorno libero alla settimana. In tal senso, la rivista ha riportato dichiarazioni dei dipendenti coperti da anonimato.

Una fetta consistente di questi imprenditori ha origini venete, è inoltre emerso. “Parliamo di una grande comunità di persone perbene – li difende Zaia -, di lavoratori e imprenditori che hanno costruito nei decenni con sacrificio, determinazione, forza di volontà e tenacia una delle più belle storie dell’emigrazione veneta nel mondo.

Trasformare eventuali singoli casi in un’accusa generalizzata contro un’intera categoria significa offendere generazioni di uomini e donne e, insieme a loro, una parte importante della storia della nostra terra, che ha saputo far vedere al mondo cosa significhi emigrare con rispetto e voglia di integrazione in un altro Paese”.

Zaia: “La storia dei gelatieri veneti merita rispetto”

Il presidente del Consiglio ha garantito che l’istituzione veneta è al loro fianco: “Difendere la loro onorabilità significa difendere i sacrifici di chi è partito con una valigia per cercare fortuna e, invece di chiedere qualcosa, ha creato imprese, occupazione e benessere. La storia dei gelatieri veneti merita rispetto“.

Anche Zaia ha ricordato come la provenienza di molti di questi imprenditori provenga dalla fascia di emigrazione dal Veneto: dal Cadore, dalla Val di Zoldo, da altre vallate bellunesi, da territori del Trevigiano in particolare.

“Se qualche singolo ha violato le regole – ha specificato poi il presidente del Consiglio regionale -, venga sanzionato: su questo non ci possono essere ambiguità. Ma voglio essere chiaro nei confronti degli amici della stampa tedesca: una responsabilità individuale non può diventare una sentenza collettiva contro migliaia di persone oneste”.

Zaia ha poi ricordato che il Parlamento europeo ha istituito il 24 marzo la Giornata europea del Gelato artigianale e che alla base della celebrazione ci sono lavoro, e sacrificio.

“Per questo – continua – considero profondamente sbagliato un attacco mediatico che rischia di mettere sullo stesso piano un’intera comunità e singole eventuali responsabilità. Mi auguro che venga fatta presto piena chiarezza, anche per tutelare l’onore di migliaia di persone che hanno costruito la propria reputazione con decenni di sacrifici. Chi ha sbagliato deve risponderne, ma chi ha lavorato onestamente per una vita ha diritto allo stesso rispetto che ha saputo conquistarsi giorno dopo giorno”.