A Triora il sindaco rinuncia da 8 anni allo stipendio: “è un atto d’amore”, a Vicenza i consiglieri hanno un gettone di 36,15 euro, e i deputati?

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Massimo Di Fazio, sindaco di Triora, in provincia di Imperia (Ph. Facebook Comune Triora)

Stipendi a confronto: a Triora (IM), il sindaco rinuncia da 8 anni a stipendio; a Vicenza i consiglieri comunali percepiscono un gettone di 36,15 euro, mentre a Roma lo stipendio medio di un deputato è tra 13mila e 14mila euro.

Il sindaco-volontario

A Triora, un piccolo Comune dell’alta valle Argentina, in provincia di Imperia, detto “Paese delle streghe”, il sindaco Massimo Di Fazio non percepisce lo stipendio da otto anni.

Ha scelto di rinunciare al suo compenso di 1.659 euro lordi mensili fin dal giorno della sua elezione nel 2018, quando ha compilato una dichiarazione formalmente accettata dal Comune. Lo faccio per amore, ha confessato Di Fazio a La Stampa. Nel racconto della sua vita, ha dichiarato di aver sviluppato, a causa della morte del padre quando aveva nove anni, un forte senso di maturità e responsabilità, con spirito di sacrificio e attenzione sensibile verso il prossimo. La passione verso la montagna e il territorio di Triora lo ha spinto a trasferirsi lì, in un contesto fondato sui valori tipici delle comunità montane.

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Il borgo di Triora (Foto: Facebook Comune Triora)

Di Fazio: “Amministrare è un atto d’amore”

Nel precisare le motivazioni che lo hanno spinto a rinunciare alla retribuzione, Di Fazio, al secondo mandato consecutivo come primo cittadino, ha dichiarato: “A 20 anni sono diventato imprenditore. Ho aperto la partita iva e ancora oggi è il mio lavoro. Per questo ho deciso di rinunciare allo stipendio, perché amministrare è un atto di puro servizio e amore verso la propria terra. E i soldi che dovrebbero essere destinati al sindaco è meglio che restino nelle casse del Comune per essere impiegati nei lavori di manutenzione ordinaria, che sono così importanti per una comunità come la nostra“.

Il Comune ha solamente tre dipendenti: un ragioniere, uno allo sportello e uno all’anagrafe, più la segretaria, in un paese di 390 abitanti ma avendo il territorio comunale più vasto dell’intera provincia di Imperia. Per supplire alla carenza di servizi e rispondere ai bisogni della popolazione, i dipendenti mettono a disposizione tantissime ore di volontariato.

36,15 euro lordi gli “stipendi” per i consiglieri comunali a Vicenza

E se da un lato vi è lo spirito di un paese di montagna dove tutti si aiutano, dall’altro a Vicenza i consiglieri comunali percepiscono un gettone di presenza ai Consigli di 36,15 euro.

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Una veduta del Consiglio comunale di Vicenza

Il gettone dei consiglieri comunali e la mozione Rolando

L’entità dei gettoni dei consiglieri è stabilita dal D.M. 119 del 2000 (importi poi convertiti in euro e ridotti del 10% con la legge finanziaria del 2006). Ne avevamo parlato approfonditamente nel VicenzaPiù Viva e Ovest e Alto Vicentino n. 295 del febbraio 2025, dove avevamo raccolto i commenti di Valerio Sorrentino, ex presidente del Consiglio comunale; Giovanni Rolando, ex consigliere; Raffaele Colombara, consigliere, e Giacomo Possamai, sindaco di Vicenza e a sua volta ex consigliere.

Giovanni Rolando, consigliere comunale del Pd di Vicenza Gettone
Giovanni Rolando, consigliere comunale fino al 2023

Rolando, consigliere di minoranza durante il mandato del sindaco Francesco Rucco, nel gennaio 2023 aveva portato all’ordine del giorno, nell’ambito dell’approvazione del Bilancio di Previsione per i tre anni a venire, la mozione per riformulare il gettone dato ai consiglieri, portandolo (almeno) alla media di quanto percepito dai colleghi di altre città capoluogo di provincia del Veneto. Votata all’unanimità, la mozione si è poi “persa” con il cambio della giunta.

L’aumento degli stipendi con la legge di Bilancio 2022

Dalla lira in vigore ai tempi del D.M. 119 del 2000 alla quotidianità della benzina a 2 euro al litro, di acqua ne è passata sotto ai ponti. E anche gli stipendi di qualcuno sono aumentati: con la legge di Bilancio del 2022 è stato varato un incremento per i compensi di sindaci, vicesindaci, assessori e presidenti dei consigli comunali. Un provvedimento adottato in modo graduale nel 2022 e 2023, poi entrato in vigore definitivamente nel 2024, e che illustra scaglioni basati sul numero degli abitanti.

Facendo i calcoli “alla vicentina”, oggi il sindaco Giacomo Possamai percepisce 11.040 euro al mese, mentre la sua vice, Isabella Sala, guadagna 8.280 euro al mese. Gli assessori Nicolai, Selmo, etc e il presidente del Consiglio comunale Massimiliano Zaramella 7.176 euro ciascuno (al lordo). Al contrario, per i consiglieri negli anni non ci sono stati aumenti, nonostante si tratti di un ruolo che obbliga a responsabilità morali – dato che sono i “rappresentanti dei cittadini” in Sala Bernarda -, ma anche legali, e che ad oggi, con questo rimborso è privo di dignità.

Gli stipendi dei deputati

Se confrontiamo quanto percepiscono deputati e senatori italiani, vedremo uno squilibrio. Teniamo presente che hanno una retribuzione tra le più alte in Europa: un parlamentare arriva mediamente a percepire tra 13.000 e 14.000 euro al mese.

stipendi Camera dei Deputati
Camera dei Deputati

Per un deputato, l’indennità parlamentare lorda è di circa 10.435 euro al mese, cifra leggermente inferiore per i senatori. Tolti tasse e contributi, l’indennità si riduce a poco più di 5.300 euro netti, cifra che però non rappresenta quanto complessivamente viene percepito, perché si aggiungono altre voci. La diaria, per esempio, destinata alle spese di soggiorno a Roma, pari a 3.500 euro mensili.

A questa si aggiungono i rimborsi per l’esercizio del mandato, pari a circa 3.690 euro per i deputati; per i senatori è previsto invece un sistema misto di rimborsi fissi e forfettari. E poi le spese telefoniche e per i trasporti – contando però che deputati e senatori possono usufruire di benefit – come gratuità o condizioni agevolate per treni, aerei, autostrade e mezzi pubblici.

Una tematica scivolosa quella dei compensi dei politici, perché di certo un cittadino comune, se confronta il proprio stipendio con quello di un sindaco o di un deputato, ha di cui lamentarsi. D’altro canto, parlando per esempio dei gettoni dei consiglieri comunali, il compenso per sedute (a volte lunghe ed estenuanti, va detto) è a dir poco ridicolo, e aumentarlo adeguandolo a quello di altri comuni potrebbe “incentivare” ad assumersi responsabilità e a rappresentare adeguatamente i cittadini.