
Riparte venerdì 4 settembre la rassegna Space Invaders, contenitore di iniziative culturali per e con i giovani promosso dal Comune di Schio, con “Il mio ambiguo Giappone”, iniziativa a cura di Davide Lorenzi, in programma dalle 18 al LIM Box, al quarto piano del Faber Box di via Tito Livio 23.
La serata si apre alle 18:00 con un workshop di scrittura giapponese, pensato per un pubblico di ragazzi tra i 14 e i 25 anni, in cui i partecipanti potranno imparare le basi per scrivere i kanji, i caratteri tipici della lingua giapponese. L’ingresso è libero, ma la prenotazione è consigliata vista la disponibilità limitata di posti.
Alle 20:00 prende il via la conferenza “Il Giappone tra ambiguità e opposti”, con Maria Letizia Pezzini e Matilda Nardoni. L’incontro, rivolto a un pubblico adulto, propone un percorso tra i tratti più noti del Giappone e dell’idea stessa di “giapponese”, con l’obiettivo di superare le letture basate su opposizioni nette. Si parlerà dell’arcipelago di Okinawa, periferia geografica che mette in discussione l’idea di un’omogeneità culturale del Paese, e delle questioni di genere nel Giappone del periodo Edo, con un focus sul ruolo dei wakashū nella storia dell’arte giapponese. Un percorso che, nelle intenzioni degli organizzatori, aiuta a comprendere le sfumature di un Paese che agli occhi occidentali appare spesso raccontato per opposti inconciliabili.
La prenotazione per entrambi gli appuntamenti si effettua online.
Schio, Space Invaders: focus sul Giappone
“Il mio ambiguo Giappone” è uno dei tredici progetti selezionati nell’ambito della 22esima edizione del bando Space Invaders, lo strumento con cui il Comune di Schio sostiene ogni anno iniziative culturali, artistiche e di aggregazione pensate e realizzate da giovani per altri giovani. “Space Invaders continua a rappresentare un investimento importante sulla creatività e sull’autonomia dei nostri ragazzi”, commenta il sindaco di Schio, Cristina Marigo. “Giunti alla 22ª edizione, con tredici progetti selezionati quest’anno, il bando dimostra ancora una volta la vitalità delle nostre giovani generazioni, capaci di proporre iniziative di qualità su temi anche complessi, come dimostra questo primo appuntamento dedicato al Giappone e alla sua cultura”.
Prosegue l’assessore alle Politiche Giovanili, Milva Scortegagna: “Attraverso Space Invaders, l’amministrazione affida i luoghi della città alle nuove generazioni, creando uno spazio di fiducia dove la creatività giovanile può prendere forma con idee innovative per valorizzare il territorio e far conoscere nuove realtà. Un’iniziativa come ‘Il mio ambiguo Giappone’ interpreta perfettamente questa visione unendo un momento più laboratoriale, aperto anche agli adolescenti, a un approfondimento culturale più maturo, capace di far riflettere sul significato di appartenere a identità linguistiche e culturali diverse.





































