Memling e Zelotti a Palazzo Chiericati, due capolavori ospiti a Vicenza fino a gennaio

29
Memling e Zelotti a Chiericati, facciata del museo

Palazzo Chiericati accoglie l’Allegoria della Verginità di Memling e la Deposizione di Zelotti, in dialogo con le raccolte vicentine.

Memling e Zelotti a Chiericati saranno protagonisti di due esposizioni temporanee tra settembre 2026 e gennaio 2027. Il programma è illustrato nel comunicato del Comune di Vicenza: l’“Allegoria della Verginità” del fiammingo Hans Memling sarà visibile dall’8 settembre, mentre la “Deposizione di Cristo nel sepolcro” di Giambattista Zelotti arriverà il 10 settembre.

Le due opere entreranno nel percorso permanente del museo e saranno accostate a dipinti delle collezioni civiche. Il progetto prosegue la formula degli “Ospiti al Chiericati”, già al centro della presentazione della pinacoteca di Palazzo Chiericati: prestiti mirati che costruiscono confronti tra autori, epoche e vicende collezionistiche.

Memling e Zelotti a Chiericati, i dialoghi con la collezione

L’“Allegoria della Verginità”, concessa dal Musée Jacquemart-André di Parigi, sarà esposta accanto al pannello centrale del Trittico di Jan Crabbe conservato a Vicenza. Memling dipinse la piccola tavola tra la fine degli anni Settanta e gli anni Ottanta del Quattrocento. La giovane figura femminile, collocata in un paesaggio roccioso, è circondata da simboli legati alla purezza: la sorgente, le gemme e i leoni concorrono a formare una complessa immagine allegorica.

Il prestito permette di osservare da vicino il linguaggio di uno dei maggiori protagonisti della pittura fiamminga e di metterlo in relazione con un’opera della stessa stagione artistica già presente nel museo. Il confronto non è soltanto cronologico: riguarda la costruzione delle figure, l’attenzione minuziosa ai dettagli e la funzione devozionale delle immagini.

La “Deposizione di Cristo nel sepolcro” di Zelotti, oggi conservata nel castello di Pitten in Austria, ha invece un legame diretto con Vicenza. Fu realizzata per il convento del Corpus Domini e torna in città dopo oltre due secoli. Il dipinto sarà collocato vicino alle opere di Paolo Veronese e Giovanni Antonio Fasolo, ricostruendo idealmente il contesto culturale nel quale operò l’artista.

L’arrivo della tela si inserisce inoltre nelle iniziative per i cinquecento anni dalla nascita di Giambattista Zelotti. La sua presenza consente di approfondire il ruolo del pittore nel Cinquecento veneto e di leggere il rapporto con gli altri maestri attivi nello stesso ambiente.

Entrambe le opere resteranno esposte fino al 31 gennaio 2027. Il Museo civico di Palazzo Chiericati è aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18, con ultimo ingresso alle 17.30. La visita è compresa nel normale biglietto del museo ed è gratuita per i possessori della Platinum Card.

Con Memling e Zelotti a Chiericati, il museo propone così due storie diverse ma complementari: un capolavoro internazionale che dialoga con le raccolte civiche e un’opera nata a Vicenza che torna temporaneamente nel luogo della propria origine.