Export orafo vicentino stabile nel 2026, ma il caro oro pesa su imprese e occupazione

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Export orafo vicentino 2026, Piero Marangon di Confartigianato

Alla vigilia di Vicenzaoro, Confartigianato fotografa 577 imprese e 4.682 addetti: export stabile, crescita UE e prezzo dell’oro a 121 euro al grammo.

L’export orafo vicentino 2026 resta sostanzialmente stabile nel primo trimestre, con una variazione del +0,1%, ma dietro il dato complessivo emergono direzioni opposte. I numeri elaborati dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Vicenza per il settore orafo mostrano una crescita del 25,3% nei mercati dell’Unione europea e una flessione del 6,8% nelle destinazioni extra UE.

La fotografia arriva alla vigilia di Vicenzaoro September e aggiorna il quadro già emerso quando Vicenza risultava seconda provincia italiana per export orafo. A fine giugno il comparto provinciale contava 577 imprese e 4.682 addetti; 335 aziende erano artigiane, il 58,1% del totale, con 1.396 occupati.

Export orafo vicentino 2026 tra nuovi mercati e caro materia prima

Nel 2025 le esportazioni vicentine avevano superato 2,6 miliardi di euro, aumentando del 6,4% sull’anno precedente. Vicenza, Arezzo e Alessandria insieme rappresentavano il 72,7% delle vendite italiane all’estero. Nei primi tre mesi del 2026 Arezzo ha registrato una contrazione del 49,4%, mentre Alessandria è cresciuta del 55,7%.

Per Vicenza il 76,3% dell’export è diretto fuori dall’Unione europea. Gli Stati Uniti restano il primo mercato con il 16,2% del valore 2025, seguiti da Emirati Arabi Uniti, Malaysia, Turchia e Romania. Nel primo trimestre 2026 le vendite verso gli Emirati sono diminuite del 38,6%; aumentano invece Canada, Svizzera, Malaysia e Stati Uniti. Nell’UE spiccano Paesi Bassi, Romania e Germania, mentre la Francia arretra.

Il fattore più difficile da governare resta il costo della materia prima. Secondo Piero Marangon, presidente del Sistema Oreficeria e Gioielleria di Confartigianato Imprese Veneto e Vicenza, nei primi cinque mesi dell’anno i prezzi alla produzione sono saliti del 28,5%. Ad agosto, considerando i primi 23 giorni, l’oro ha raggiunto in media 121,07 euro al grammo: il 39,1% in più rispetto allo stesso periodo del 2025.

Anche l’occupazione invia segnali di attenzione. I dati di Veneto Lavoro citati nello studio indicano per il 2025 un saldo negativo di 95 posizioni tra assunzioni e cessazioni. Nel primo trimestre 2026 il saldo è stato di -90, contro il +10 dello stesso periodo dell’anno precedente.

Confartigianato riferisce di avere chiesto al Ministero delle Imprese misure straordinarie per occupazione, continuità produttiva, credito e tutela delle competenze. Creatività e innovazione restano centrali, osserva Marangon, ma la crescita dei costi può ridurre i risultati anche quando gli ordini tengono. L’export orafo vicentino 2026 arriva quindi alla fiera con mercati europei dinamici, ma con forti incognite su materia prima e lavoro.