Ricorsi Silva sulle falde, Guarda (AVS): «La Regione difenda l’acqua pubblica veneta»

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Ricorsi Silva sulle falde, Cristina Guarda con il comitato

Cristina Guarda chiede alla Regione Veneto di intervenire nei ricorsi Silva contro le aree di salvaguardia dei pozzi tra Dueville e Villaverla.

I ricorsi Silva sulle falde tornano al centro del confronto politico vicentino. Cristina Guarda, eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra, sollecita la Regione Veneto a difendere in giudizio la perimetrazione delle aree di salvaguardia dei pozzi di Dueville e Villaverla. Il provvedimento regionale del 28 aprile 2026 ha approvato le zone di tutela delle captazioni idropotabili, estese anche a parti dei territori di Montecchio Precalcino, Thiene e Sarcedo.

L’intervento aggiunge una nuova voce alla vicenda già ricostruita dopo il ricorso di Silva contro le zone di salvaguardia. Secondo quanto emerso, la società ha impugnato al TAR del Veneto anche la delimitazione approvata dalla Giunta, oltre agli atti connessi al progetto industriale di Montecchio Precalcino.

Ricorsi Silva sulle falde, la richiesta politica di Guarda

Guarda critica il ritardo con cui, a suo giudizio, la Regione ha concluso l’iter e contesta soprattutto il silenzio seguito ai ricorsi. L’eurodeputata richiama gli studi idrogeologici utilizzati per definire le aree di tutela e sostiene che la falda tra Montecchio Precalcino, Dueville e Villaverla sia particolarmente vulnerabile. Aggiunge che quelle captazioni alimentano anche il sistema acquedottistico padovano.

Le parole dell’esponente di AVS sono una posizione politica e non una decisione amministrativa o giudiziaria. Guarda definisce “inaccettabile” l’atteggiamento della Giunta e parla di “autosabotaggio” ai danni dei cittadini e degli enti coinvolti nel contenzioso. Chiede quindi alla Regione di utilizzare gli strumenti legali e amministrativi disponibili per sostenere il proprio provvedimento e la protezione della risorsa idrica.

La delibera regionale, adottata dopo il parere favorevole della Commissione Tecnica Regionale Ambiente, riguarda i pozzi gestiti da AcegasApsAmga a Villaverla e Dueville. Nella motivazione ufficiale, la Regione indica come obiettivo il mantenimento e il miglioramento della qualità delle acque superficiali e sotterranee destinate al consumo umano, oltre alla protezione delle risorse da possibili pressioni esterne.

Il contenzioso coinvolge una pluralità di amministrazioni e soggetti del servizio idrico. Nei giorni scorsi anche esponenti e coordinamenti territoriali avevano chiesto una presa di posizione pubblica. L’intervento di Guarda rafforza dunque la pressione politica, ma l’esito dei ricorsi spetta al TAR e le contestazioni della società dovranno essere valutate nelle sedi competenti.

Per l’eurodeputata, la tutela della falda riguarda insieme salute pubblica, agricoltura e futuro del territorio. I ricorsi Silva sulle falde diventano così un banco di prova non soltanto per gli atti tecnici approvati ad aprile, ma anche per la scelta della Regione di difenderli o meno nel giudizio amministrativo.