
Nursing Up confronta i posti programmati per Infermieristica con il fabbisogno regionale: per il 2026-2027 lo scarto indicato è di 4.807 unità.
La carenza di infermieri comincia già dall’accesso ai percorsi universitari, secondo l’analisi diffusa dal sindacato Nursing Up. Per l’anno accademico 2026-2027 sarebbero stati programmati 20.672 posti nei corsi di laurea in Infermieristica, a fronte di un fabbisogno espresso dalle Regioni pari a 25.479 unità: la copertura si fermerebbe quindi all’81%, con uno scarto di 4.807 posti. Il confronto segue il precedente intervento ufficiale di Nursing Up sul fabbisogno formativo, nel quale il sindacato chiedeva di rivedere la programmazione.
I numeri sono presentati dal presidente nazionale Antonio De Palma e vanno letti come elaborazione e posizione dell’organizzazione sindacale. Il tema è già stato affrontato attraverso i dati FNOPI sulla consistenza della professione infermieristica, che distinguono tra iscritti all’Albo, personale effettivamente in servizio e cessazioni.
Carenza di infermieri, lo scarto tra fabbisogno e formazione
Nel quadro complessivo delle lauree triennali sanitarie, Nursing Up indica 38.184 posti programmati contro un fabbisogno di 43.479 unità. La differenza non sarebbe uniforme tra le professioni: per Infermieristica lo squilibrio resta particolarmente significativo, mentre per altri percorsi l’offerta risulta più vicina alle richieste o perfino superiore.
Il sindacato richiama anche il problema dell’attrattività. Nell’anno accademico 2025-2026, secondo i dati citati nel comunicato, le domande per Infermieristica sono state 18.836 a fronte di 20.409 posti disponibili, cioè meno di un candidato per posto. Per De Palma, aumentare soltanto i posti non basta se non si interviene su retribuzioni, condizioni di lavoro, prospettive professionali e capacità di trattenere il personale nel Servizio sanitario nazionale.
Le stime del sindacato portano inoltre a prevedere tra 13 mila e 14 mila laureati in Infermieristica, una quantità che non colmerebbe il divario indicato dalle Regioni e dovrebbe anche compensare pensionamenti e abbandoni. È una proiezione, non il risultato già acquisito di un ciclo formativo.
Nursing Up collega infine la questione alla richiesta attribuita al ministro della Salute Orazio Schillaci di 5,5 miliardi di euro aggiuntivi per la sanità nella manovra 2027, di cui circa un miliardo destinato a un piano straordinario di assunzioni. Anche questo passaggio è riportato come dichiarazione sindacale in attesa delle decisioni di bilancio. Per affrontare la carenza di infermieri, conclude l’organizzazione, formazione e reclutamento devono procedere insieme alla valorizzazione concreta della professione.





































