Finest, proposta regionale per estendere investimenti e operatività sui mercati mondiali

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Operatività internazionale di Finest, Massimo Bitonci

Presentata in commissione la proposta per ampliare l’operatività di Finest e sostenere gli investimenti internazionali delle imprese venete.

L’operatività internazionale di Finest potrebbe estendersi oltre il perimetro geografico finora previsto. Il progetto di legge regionale numero 105 è stato illustrato in Prima commissione, come documenta il comunicato ufficiale della Regione Veneto, e deve ora proseguire l’iter consiliare.

Finest è la finanziaria che accompagna i processi di internazionalizzazione delle imprese del Nord Est. La nuova proposta si inserisce nelle politiche regionali già raccontate nell’articolo sul patto Lombardia-Veneto per la competitività del sistema produttivo, ma interviene specificamente sugli strumenti societari e finanziari.

Operatività internazionale di Finest, cosa prevede il progetto

Il testo modifica la legge regionale 38 del 1991 con l’obiettivo di superare i limiti concentrati sull’Europa centro-orientale, sui Balcani e sul Mediterraneo. La Regione intende così adeguare gli strumenti alle trasformazioni dei mercati e consentire interventi in un ambito geografico più ampio.

La proposta introduce inoltre un “Programma Investimenti Aggiuntivi”, destinato a sostenere progetti coerenti con le finalità pubbliche della società. L’assessore alle partecipate Filippo Giacinti e l’assessore allo Sviluppo economico Massimo Bitonci presentano l’intervento come un rafforzamento della capacità delle aziende venete di entrare nei mercati extraeuropei.

Secondo la Giunta, il progetto non richiede nuovi oneri al bilancio regionale. Le risorse dovrebbero derivare da utili reinvestiti e liquidità eccedente. Nel quadro illustrato figurano anche un dividendo straordinario complessivo di 10,7 milioni, con circa 2,19 milioni destinati a Veneto Sviluppo, e la possibilità di futuri aumenti di capitale fino a 20 milioni.

Queste cifre descrivono il meccanismo proposto, ma non equivalgono ancora a investimenti già deliberati per singole imprese. Destinazioni, condizioni e risultati dovranno essere verificati nei provvedimenti attuativi e nei progetti effettivamente approvati.

Il passaggio in Prima commissione apre il confronto legislativo. Il testo potrà essere esaminato, modificato e infine votato dal Consiglio regionale; fino all’approvazione definitiva, il nuovo assetto non può essere considerato operativo.

L’operatività internazionale di Finest viene dunque proposta come risposta alla maggiore complessità geopolitica e commerciale. La misura punta ad ampliare le opportunità per le aziende venete, mentre la sua efficacia dipenderà dalle regole finali, dalle risorse concretamente mobilitate e dalla qualità dei progetti finanziati.