Acciaierie Valbruna, intesa verso la firma: investimenti per oltre 100 milioni di euro

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Intesa per Acciaierie Valbruna, stabilimento di Vicenza

Al tavolo Mimit sulle Acciaierie Valbruna annunciata per il 3 settembre la firma dell’intesa per Bolzano, con investimenti oltre 100 milioni.

L’intesa per Acciaierie Valbruna dovrebbe essere sottoscritta il 3 settembre dalla società e dalla Provincia autonoma di Bolzano. È quanto riferisce la Regione Veneto nel quadro del confronto istituzionale sull’azienda, dopo il tavolo nazionale convocato il 1° settembre al ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Alla riunione hanno partecipato rappresentanti dell’impresa, della Provincia di Bolzano, dell’Unità di crisi regionale del Veneto e delle organizzazioni sindacali. Il passaggio aggiorna il percorso già descritto nell’articolo sull’accordo quadro per il sito Valbruna di Bolzano, definito nelle settimane precedenti.

Intesa per Acciaierie Valbruna, concessione e piano industriale

Secondo la ricostruzione diffusa dalla Giunta veneta, l’accordo prevede una concessione trentennale rinnovabile per altri trent’anni. Tra gli elementi indicati figurano l’obbligo di mantenere la produzione siderurgica e la continuità operativa del sito altoatesino.

L’assessore regionale allo Sviluppo economico Massimo Bitonci sostiene che il testo dia prospettive industriali più solide e riferisce che non sarebbero previste riduzioni di personale, né immediate né future. Si tratta dei contenuti comunicati al termine del tavolo: la verifica definitiva sarà possibile con la sottoscrizione e la pubblicazione degli atti.

Il piano richiamato dalla Regione comprende investimenti superiori a 100 milioni di euro. La cifra è collegata al consolidamento e allo sviluppo dell’attività produttiva. Non sono però indicati nel comunicato il calendario dettagliato delle spese, la ripartizione dei progetti o eventuali condizioni legate alle diverse fasi.

La vicenda ha un rilievo diretto anche per Vicenza, dove il gruppo Valbruna ha sede e un importante stabilimento. La continuità del polo di Bolzano riguarda quindi un’impresa con radicamento vicentino e una filiera siderurgica che opera su più territori.

Il tavolo del Mimit rappresenta un avanzamento, non ancora la conclusione formale del percorso. La firma annunciata per il 3 settembre costituirà il passaggio decisivo per trasformare gli impegni dichiarati in un accordo operativo.

L’intesa per Acciaierie Valbruna resta dunque legata alla sottoscrizione prevista e alla successiva attuazione. Continuità produttiva, tutela occupazionale e realizzazione degli investimenti saranno i parametri con cui misurare gli effetti concreti dell’operazione.