
Alberto Bozza si astiene sulla legge veneta sul fine vita: apprezza gli emendamenti ma chiede una disciplina nazionale.
La posizione di Alberto Bozza sul fine vita distingue il giudizio sugli emendamenti da quello sulla legge regionale nel suo complesso. Il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale spiega, in una dichiarazione diffusa dall’assemblea legislativa del Veneto, di essersi astenuto insieme al collega Patron dopo avere sostenuto le modifiche sulle cure palliative e sulla volontarietà dell’azione dei medici.
Bozza afferma che avrebbe preferito un atto amministrativo capace di uniformare una procedura già prevista nei casi indicati dalla Corte costituzionale. A suo giudizio, una legge regionale rischia invece di creare differenze territoriali e di trasmettere il messaggio inesatto che il Veneto abbia introdotto autonomamente il suicidio medicalmente assistito.
Il commento arriva dopo che il Consiglio regionale ha approvato la legge sul fine vita con 32 sì, 14 voti contrari e 5 astensioni. Il testo riguarda procedure sanitarie e verifiche, mentre le condizioni giuridiche derivano dalle decisioni della Consulta.
Posizione di Alberto Bozza sul fine vita e sugli emendamenti
Il consigliere rivendica il contributo di Forza Italia agli emendamenti concordati con il presidente Alberto Stefani e con le altre forze di maggioranza. In particolare richiama l’inserimento del palliativista nella commissione medica, con un ruolo rafforzato, e la previsione che i professionisti sanitari intervengano su base volontaria.
Bozza valuta positivamente anche il coinvolgimento del comitato bioetico e il ruolo riconosciuto alle associazioni pro vita. Sono elementi che, secondo la sua lettura, hanno corretto un testo originario giudicato ideologico. La valutazione appartiene al confronto politico e non rappresenta un giudizio tecnico condiviso da tutta l’aula.
L’astensione viene quindi presentata come diversa dal no espresso due anni prima. Il capogruppo ritiene il provvedimento migliorato, ma continua a considerare la legge nazionale l’unico strumento adatto a evitare discipline differenti tra le Regioni.
La posizione di Alberto Bozza sul fine vita riflette così la libertà di coscienza adottata da Forza Italia sui temi etici. Il voto veneto riapre anche per il partito la richiesta di un intervento parlamentare non più rinviabile.
































