Fine vita in Veneto, Morosin: «Scelta di coraggio e responsabilità dopo un confronto alto»

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Morosin sulla legge del fine vita, Alessio Morosin

Alessio Morosin esprime soddisfazione per l’approvazione della legge e auspica una disciplina organica nazionale.

Morosin sulla legge del fine vita esprime «soddisfazione istituzionale» per il voto del Consiglio regionale del Veneto. Il consigliere di Liga Veneta Repubblica, in una dichiarazione diffusa dal Consiglio regionale, definisce l’approvazione una scelta di coraggio e responsabilità dopo due giorni di confronto in Aula.

Il provvedimento è passato con 32 voti favorevoli, 14 contrari e cinque astensioni, come ricostruito nell’articolo sull’approvazione della legge veneta sul fine vita. Morosin ringrazia il comitato promotore, i consiglieri che hanno lavorato al testo e il presidente della Giunta Alberto Stefani per il confronto con maggioranza e opposizione.

Secondo il consigliere, il Veneto non ha approvato una legge manifesto, ma una disciplina sulle procedure organizzative e sanitarie relative a situazioni già riconosciute dalla Corte costituzionale. La norma resta quindi entro i presupposti e i limiti indicati dalla giurisprudenza.

Morosin sulla legge del fine vita, casi veneti e richiesta al Parlamento

Morosin richiama tre casi già affrontati in Veneto in assenza di una regolamentazione regionale specifica e parla di circa trenta ulteriori situazioni che richiederebbero una risposta. I numeri sono quelli indicati dal consigliere e dovranno essere letti alla luce delle verifiche sanitarie previste per ciascuna richiesta.

La tesi politica è che la rilevanza di un diritto non dipenda dal numero delle persone coinvolte. Nei casi più drammatici, sostiene Morosin, si misura il livello di responsabilità delle istituzioni e la loro capacità di mettere al centro dignità e autodeterminazione.

Il consigliere auspica ora una disciplina organica approvata dal Parlamento, così da offrire un quadro nazionale uniforme. Richiama inoltre la legge 219 del 2017 sul consenso informato e sulle disposizioni anticipate di trattamento.

La posizione di Morosin sulla legge del fine vita si colloca tra quelle favorevoli al provvedimento regionale. L’attuazione dovrà ora tradurre il testo in procedure certe, garantire cure palliative e sostegni effettivi e mantenere le decisioni cliniche entro i requisiti fissati dalla Corte.