
La Regione avvia una campagna multimediale per far conoscere ai cittadini le Case della Comunità, il numero 116117 e il Fascicolo sanitario elettronico.
Le Case della Comunità in Veneto sono al centro della nuova campagna informativa presentata dalla Regione del Veneto il 3 settembre allo spazio regionale della Mostra del Cinema. Tre spot, materiali sul territorio, canali digitali, stampa e televisioni locali illustreranno i servizi sanitari di prossimità e le modalità corrette di accesso alle cure.
L’iniziativa coinvolgerà tutte le Ulss e avrà contenuti adattati alle diverse aree. Il tema riguarda direttamente anche il Vicentino, dove l’attivazione della rete è stata seguita nel tempo: un precedente approfondimento ha ricostruito lo stato dei servizi delle Case della Comunità del Vicentino.
Nei tre filmati compaiono il presidente regionale Alberto Stefani con Barutz, interprete di “nonna Marisa”; l’assessore alla Sanità Gino Gerosa con Mirko Bernardinello, primo paziente in Italia sottoposto a trapianto da donatore a cuore fermo; e Georgette Polizzi, che racconta la propria esperienza con la sclerosi multipla e l’utilità del Fascicolo sanitario elettronico.
Case della Comunità in Veneto, servizi e accesso alle cure
La campagna promuove anche il 116117, numero unico per le richieste di assistenza sanitaria non urgente, e il Fascicolo sanitario elettronico, che raccoglie le informazioni sanitarie consultabili dal cittadino e, con le autorizzazioni previste, dai professionisti che lo assistono. La seconda fase fornirà indicazioni locali sulle sedi attraverso pagine informative dedicate delle aziende sanitarie.
Un sondaggio commissionato prima della campagna indica che l’80 per cento degli intervistati ha utilizzato servizi sanitari pubblici nell’ultimo anno e il 57 per cento considera la sanità territoriale adeguata ai propri bisogni. Il 43 per cento ha sentito parlare delle Case della Comunità, ma soltanto il 24 per cento conosce quella più vicina. Il 67 per cento dichiara che utilizzerebbe una struttura presente nel proprio Comune, mentre l’80 per cento valuta positivamente la loro realizzazione.
Il piano regionale comprende 102 strutture progettate. Alla scadenza del 30 giugno risultavano completate 99 sedi, con l’attivazione progressiva dei servizi Ulss per Ulss. Nelle strutture possono operare medici, infermieri di famiglia e di comunità, specialisti e altre figure professionali. Sono previsti orientamento tramite il Punto unico di accesso, prenotazioni integrate con il Cup, esami diagnostici di base, attività infermieristiche, prelievi, prevenzione, screening e vaccinazioni, secondo l’organizzazione di ciascun territorio.
Per le Case della Comunità in Veneto, la Regione collega la campagna al rafforzamento dell’assistenza territoriale e alla riduzione degli accessi impropri al pronto soccorso. Stefani e Gerosa hanno ringraziato i testimonial, che hanno partecipato gratuitamente, e indicato nella conoscenza dei servizi il passaggio necessario dopo il completamento delle strutture.



































