Prezzi delle case, Tecnocasa: Milano cresce del 25% in vent’anni, Italia in calo

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Prezzi delle case in Italia, abitazioni residenziali

L’analisi Tecnocasa confronta l’andamento dei prezzi delle abitazioni in Italia e in quattro grandi città su periodi di cinque, dieci e vent’anni.

I prezzi delle case in Italia risultano inferiori del 24,1 per cento rispetto a vent’anni fa, ma il quadro cambia quando si osservano periodi più recenti. L’analisi dell’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa mette a confronto il dato nazionale con Milano, Napoli, Roma e Torino.

Nel lungo periodo Milano rappresenta l’eccezione: rispetto a vent’anni fa i valori sono aumentati del 25,1 per cento. Napoli registra invece una flessione del 32,4 per cento, Roma del 29,8 per cento e Torino del 26,9 per cento. Il confronto integra la lunga crisi immobiliare iniziata nella seconda metà del 2007.

I dati affiancano le rilevazioni mensili sul mercato residenziale, come quelle analizzate nell’articolo dedicato ai prezzi delle case ad agosto 2026. La prospettiva pluriennale permette di distinguere le variazioni congiunturali dalle tendenze accumulate nel tempo.

Prezzi delle case in Italia: la ripresa negli ultimi cinque e dieci anni

Riducendo l’orizzonte agli ultimi dieci anni, il dato nazionale passa in positivo con un incremento del 16,7 per cento. Milano guida ancora la classifica con un aumento del 59,2 per cento. Napoli sale del 17,1 per cento e Torino dell’8,7 per cento, mentre Roma rimane leggermente negativa, con una variazione dell’1,2 per cento sotto i livelli di dieci anni prima.

Negli ultimi cinque anni la crescita appare più diffusa. La media italiana è del 16 per cento e tutte le città considerate mostrano valori positivi. Milano cresce del 22,3 per cento, Torino del 17,4 per cento, Napoli del 15,9 per cento e Roma del 9,7 per cento.

Fabiana Megliola, responsabile dell’Ufficio Studi Tecnocasa, collega la differenza tra i periodi alle diverse fasi attraversate dal mercato residenziale. Milano è stata la prima tra le quattro città a raggiungere una situazione di stabilità, già nella seconda metà del 2016, dopo la diminuzione cominciata nel 2007.

Nel 2020, anno segnato dalla pandemia, il capoluogo lombardo è stato inoltre l’unico tra quelli esaminati a mantenere prezzi in aumento. Torino, pur presentando un saldo negativo sul ventennio, emerge invece per la velocità del recupero recente.

I prezzi delle case in Italia mostrano quindi una distanza netta fra il bilancio ventennale e quello degli ultimi cicli. I dati nazionali indicano una perdita sul periodo più lungo, mentre gli ultimi cinque e dieci anni descrivono una ripresa che assume intensità diverse da città a città.