Contratto legno-arredo rinnovato: aumenti in tre tranche e osservatorio sul lavoro

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Contratto legno-arredo, lavoratori in una fabbrica del legno

FederlegnoArredo ha firmato il rinnovo del contratto collettivo del settore: aumenti in tre tranche e rilancio dell’Osservatorio bilaterale.

Il contratto legno-arredo è stato rinnovato al termine del confronto avviato nel gennaio 2026 tra FederlegnoArredo e le organizzazioni sindacali. L’intesa prevede aumenti distribuiti in tre tranche e una revisione complessiva degli istituti contrattuali. L’annuncio è stato diffuso da FederlegnoArredo.

Andrea Gava, presidente della Commissione sindacale della federazione e delegato alla trattativa, definisce l’accordo un punto di equilibrio tra sostenibilità delle imprese e valorizzazione del lavoro. Il rinnovo arriva in una fase in cui il settore indica nell’attrazione e nel mantenimento delle competenze una delle sfide principali.

Formazione e capacità professionali sono temi centrali anche per il tessuto produttivo vicentino, come mostra il percorso del Cesar di Confartigianato Vicenza, attivo da quarant’anni. Nel comparto del legno e dell’arredo, la disponibilità di personale specializzato accompagna innovazione, qualità del prodotto e continuità delle lavorazioni.

Contratto legno-arredo, torna operativo l’Osservatorio bilaterale

L’accordo comprende l’impegno a rendere pienamente operativo l’Osservatorio bilaterale Legno-Arredo, organismo paritetico già previsto dal contratto. La struttura svolgerà attività di studio, ricerca, analisi e raccolta di dati, formulando proposte condivise sui temi strategici per imprese e lavoratori.

Tra gli ambiti indicati figurano il rafforzamento dei percorsi formativi specialistici, l’esame degli interventi legislativi e normativi, il mercato del lavoro e l’occupazione. Una particolare attenzione sarà dedicata all’inserimento dei giovani e alle misure che possono aumentare l’attrattività del comparto.

Gava ha ringraziato Gianfranco Bellin, che lo ha preceduto nel percorso negoziale, i tecnici del sistema confindustriale coordinati da Gloria Mutti e i componenti della Commissione sindacale. La federazione considera il rinnovo uno strumento per sostenere la competitività delle aziende e investire sulle persone.

Il legno-arredo resta una componente riconoscibile del Made in Italy, con una filiera che comprende trasformazione dei materiali, produzione di mobili, design e servizi collegati. Il nuovo contratto legno-arredo interviene quindi su una platea articolata di imprese e professionalità, collegando la parte economica al monitoraggio dei cambiamenti occupazionali e formativi.

L’Osservatorio dovrà favorire un confronto continuativo tra le parti anche dopo la firma. La raccolta di dati e l’elaborazione di proposte potranno accompagnare l’applicazione delle nuove disposizioni e individuare esigenze emergenti nelle aziende e tra i lavoratori.