
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy emette sei francobolli dedicati a marchi storici italiani dell’alimentare e dell’industria.
I nuovi francobolli Made in Italy celebrano Birra Forst, Eureka Macinacaffè, Ferrero, Oro Saiwa, Patatine San Carlo e Saquella Caffè. L’emissione del 3 settembre rientra nella serie tematica dedicata alle eccellenze del sistema produttivo ed è curata attraverso la rete filatelica di Poste Italiane.
Per ciascun valore è applicata la tariffa B. La tiratura prevista è di 225 mila esemplari per i francobolli dedicati a Birra Forst, Ferrero e Patatine San Carlo, mentre quelli per Eureka Macinacaffè, Oro Saiwa e Saquella Caffè sono stampati in 180 mila copie. Il tema si collega anche alla presenza capillare dei servizi postali sul territorio, raccontata nel precedente articolo sull’ufficio postale Polis di Creazzo.
La scelta riunisce aziende con storie, prodotti e mercati differenti. Il filo comune è il contributo alla riconoscibilità della produzione italiana: dalla birra ai prodotti dolciari, dagli snack al caffè, fino alle macchine per la macinazione. Ogni soggetto traduce in formato filatelico il segno visivo associato all’impresa celebrata.
Francobolli Made in Italy, tirature e distribuzione delle emissioni
I valori postali entrano nei consueti canali filatelici e possono essere richiesti negli sportelli abilitati, negli Spazio Filatelia e attraverso i servizi online. Collezionisti e interessati possono inoltre trovare prodotti coordinati, annulli e materiali preparati in occasione delle singole emissioni.
L’iniziativa conferma il ruolo del francobollo come documento postale ma anche come piccolo supporto culturale. Attraverso immagini diffuse in migliaia di esemplari, la serie restituisce una selezione della storia industriale e alimentare nazionale, mettendo sullo stesso piano imprese familiari, marchi di largo consumo e specializzazioni produttive.
Le sei emissioni sono distinte, ma la pubblicazione nella stessa giornata compone un racconto unitario. I francobolli Made in Italy del 3 settembre attraversano infatti settori diversi e affidano alla filatelia un nuovo repertorio di simboli dell’impresa italiana.


































