Agricoltura e pesca venete, 1,3 milioni contro calamità, parassiti e crisi biologiche

25
Fondi veneti per agricoltura e pesca, produzioni alimentari

La Regione finanzia fondi mutualistici, ricerca fitosanitaria, acquacoltura e vaccini contro la Bluetongue per quattro razze ovine.

I fondi veneti per agricoltura e pesca ammontano a 1,3 milioni di euro e sosterranno nel 2026 interventi contro calamità naturali, fitopatie, specie invasive e malattie animali. Il programma annunciato dalla Regione del Veneto nasce dal Tavolo tecnico permanente istituito presso Veneto Agricoltura, con la partecipazione delle organizzazioni dei produttori e dei rappresentanti del settore primario.

La prima voce, pari a 300 mila euro, servirà a capitalizzare i fondi mutualistici riconosciuti e operanti in Veneto. Questi strumenti possono compensare gli agricoltori quando eventi climatici avversi, infestazioni, fitopatie o malattie degli animali determinano perdite produttive superiori al 20 per cento. Il tema della gestione del rischio si collega alle difficoltà già segnalate per l’acquacoltura italiana colpita da caldo e crisi idrica.

Altri 387 mila euro saranno destinati alla difesa fitosanitaria e alla sperimentazione di strategie a basso impatto ambientale. Le attività, affidate alle Università di Padova e Verona e a Veneto Agricoltura, riguarderanno colture come asparago, peperone, melo e noce. Una parte del lavoro sarà rivolta al contrasto della cimice asiatica e della Popillia japonica e allo studio dei vettori della Flavescenza dorata.

Fondi veneti per agricoltura e pesca: gli interventi previsti

La quota più consistente, 600 mila euro, è riservata alla pesca e all’acquacoltura. Le risorse finanzieranno azioni per la venericoltura nella laguna Nord di Venezia, la raccolta e lo smaltimento degli esemplari di granchio blu non commercializzabili e il ripopolamento dei molluschi bivalvi lungo la costa. La Giunta collega la misura agli effetti prodotti da alte temperature, mucillagini e crisi biologiche sulle imprese ittiche.

Il programma comprende infine 26 mila euro, distribuiti su due annualità, per rimborsare la vaccinazione volontaria contro la Bluetongue delle razze ovine Brogna, Alpagota, Foza e Lamon. L’intervento sarà realizzato con l’Associazione regionale allevatori del Veneto e mira a tutelare popolazioni autoctone con consistenze già limitate.

L’assessore Dario Bond presenta il piano come uno strumento di prevenzione e non soltanto di ristoro successivo ai danni. Secondo la Regione, la frequenza degli eventi estremi e la diffusione di organismi nocivi richiedono risposte più rapide e coordinate. I fondi veneti per agricoltura e pesca dovranno ora tradursi nei singoli progetti, con risorse concentrate sulla stabilità del reddito, sulla ricerca e sulla ripartenza delle produzioni colpite.