Ceramica vicentina, export in crescita ma produzione ed energia frenano il settore

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Ceramica vicentina alla presentazione della Festa di Nove

Nel Vicentino operano 164 imprese della ceramica con 632 addetti. Le vendite estere crescono, mentre produzione e costi energetici restano critici.

La ceramica vicentina conta 164 imprese attive, delle quali 125 artigiane, pari al 76,2 per cento del totale. L’analisi diffusa da Confartigianato Imprese Vicenza in vista della Festa della Ceramica di Nove fotografa un comparto capace di crescere sui mercati esteri, ma ancora condizionato dal calo della produzione e dai costi energetici.

Gli addetti sono 632, con 560 lavoratori nelle aziende artigiane: una quota dell’88,6 per cento che conferma il peso delle piccole imprese nella filiera locale. Il legame tra attività produttive, cultura e territorio sarà al centro della manifestazione in programma dall’11 al 13 settembre, dove torna anche il progetto delle 999 ciotole di Nove.

Sul versante congiunturale, la produzione del settore ha chiuso il 2025 con una flessione del 12,1 per cento e ha registrato un ulteriore calo del 2,4 per cento nel primo semestre 2026. Tra febbraio e giugno 2026 i prezzi dell’energia in Veneto sono aumentati del 12,6 per cento, aggravando una voce di costo particolarmente rilevante per lavorazioni che richiedono alte temperature.

Ceramica vicentina, l’export sostiene il comparto

Le esportazioni provinciali hanno raggiunto 42,9 milioni di euro tra aprile 2025 e marzo 2026, il 5,3 per cento del totale nazionale. Vicenza risulta la quinta provincia italiana per valore esportato nel comparto. Nel 2025 le vendite oltreconfine sono cresciute del 2,8 per cento e nei primi tre mesi del 2026 l’aumento è stato del 5 per cento.

L’Europa assorbe il 71,7 per cento dell’export, mentre il 28,3 per cento è diretto fuori dall’Unione. Tra i mercati in crescita figurano Regno Unito, Paesi Bassi, Francia, Polonia, Turchia e Austria. In calo invece gli Stati Uniti, con una riduzione del 42 per cento, e la Cina, in diminuzione del 20,6 per cento.

Maria Teresa Maroso, rappresentante del settore per Confartigianato Vicenza, richiama il valore di competenze, creatività e capacità di innovazione delle imprese, ma indica energia e materie prime come nodi ancora decisivi. Per la ceramica vicentina, i dati mostrano dunque una tenuta commerciale che non cancella le difficoltà della produzione.