OCSE-PISA 2025, Save the Children: in Italia restano forti i divari nell’apprendimento

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OCSE-PISA 2025, studenti e divari nell'istruzione italiana

Save the Children richiama l’Italia a investimenti strutturali nell’istruzione dopo i dati OCSE-PISA 2025: persistono forti divari territoriali e sociali.

OCSE-PISA 2025 restituisce per l’Italia un quadro sostanzialmente stabile, con un miglioramento nelle scienze ma differenze ancora marcate tra territori, percorsi scolastici e condizioni sociali. Save the Children Italia considera i risultati un richiamo alla necessità di garantire un’educazione di qualità a tutti e di programmare investimenti oltre la conclusione del PNRR.

Secondo i dati richiamati dall’organizzazione, il 22 per cento degli studenti non raggiunge il livello minimo di competenza nelle scienze. La quota sale al 24 per cento nella lettura e al 31 per cento in matematica. Il tema si collega alle difficoltà scolastiche degli adolescenti, che richiedono risposte capaci di accompagnare studenti e famiglie prima che le distanze diventino strutturali.

OCSE-PISA 2025, competenze e disuguaglianze

Le medie nazionali non descrivono da sole la situazione. Restano infatti divari tra le diverse aree del Paese e tra i percorsi di studio, mentre l’origine socioeconomica continua a incidere sulle opportunità di apprendimento. Per Save the Children, questi elementi chiamano in causa il diritto all’istruzione e la capacità della scuola di ridurre, anziché riprodurre, le disuguaglianze.

L’organizzazione chiede di rendere strutturali gli interventi destinati agli ambienti scolastici, al tempo pieno, alle competenze di base e al contrasto della dispersione. La fine dei programmi finanziati dal PNRR non dovrebbe interrompere i percorsi avviati, soprattutto nei contesti dove povertà educativa e fragilità sociale si sommano.

Un altro punto riguarda la continuità tra valutazione e politiche pubbliche. I risultati internazionali possono aiutare a individuare aree critiche, ma richiedono letture che tengano conto dei territori e delle condizioni concrete nelle quali lavorano scuole e docenti.

Il miglioramento registrato nelle scienze rappresenta un segnale positivo, ma non elimina la necessità di intervenire sulle competenze di lettura e matematica. L’obiettivo indicato è offrire a ogni studente strumenti adeguati, indipendentemente dalla famiglia di provenienza, dalla scuola frequentata o dalla zona del Paese in cui vive.