
“Il neonatologo si occupa di pazienti critici dei primi momenti di vita. Oggi, infatti, si ricorre a strategie tecniche di supporto molto complesse, che fanno ricorso a strumenti come il ventilatore e il monitor, ma non per questo la nutrizione è meno importante. Per noi, infatti, la nutrizione più che un alimento è una medicina. Il latte materno dato ai nostri piccoli anti pretermine condiziona addirittura il loro tasso di sopravvivenza. Pertanto, vi è un’attenzione quasi ossessiva agli aspetti nutrizionali dei nostri pazienti”. Sono le parole di Francesco Raimondi, professore di Pediatria e direttore Uoc di neonatologia e Terapia intensiva neonatale università Federico II di Napoli, alla presentazione, a Roma, del Programma Academy, che permette a 150 giovani pediatri in formazione di tutte le scuole di specializzazione di approfondire i temi della corretta alimentazione dedicata ai bambini, anche attraverso la conoscenza delle eccellenze produttive del territorio.






































