
Il docufilm presentato alla Mostra del Cinema racconta prevenzione, sport, alimentazione e ricerca veneta per vivere più a lungo in salute.
La longevità in salute diventa un racconto cinematografico con “Vecchio a chi? La cura della longevità in salute”, prodotto da The Skill Group e firmato da Lorenzo Munegato e Alberto Pezzella. Il lavoro è stato presentato nello spazio della Regione del Veneto all’Hotel Excelsior durante la Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.
Il corto, realizzato con Fasi e Sport e Salute, segue quattro direttrici: benessere fisico, salute psicologica, movimento e alimentazione. Tra i protagonisti figurano Manuela Di Centa, Venanzio Ortis, Andrea Lucchetta e la giovane attrice Sofia Tocci. La proiezione ha aperto un confronto sulle politiche pubbliche e sulle esperienze sviluppate nel territorio regionale.
L’assessore alla Sanità Gino Gerosa ha collegato l’invecchiamento della popolazione alla sostenibilità del servizio sanitario, indicando nella prevenzione e nell’informazione due strumenti decisivi. Nelle Case di comunità, ha spiegato, sono state predisposte stanze dedicate alla consapevolezza dei cittadini, agli stili di vita e agli screening. Il tema si lega al più ampio impegno regionale già raccontato nell’approfondimento sulle Case di comunità del Veneto.
Longevità in salute, ricerca e sport dal Veneto
Nel film trovano spazio il laboratorio Bio Aging Gisva dell’Università di Padova, che studia i cibi epigenetici, e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie. Vengono raccontate anche esperienze sociali come la voga veneta nelle residenze per anziani e i progetti che mettono in relazione bambini, volontariato e persone della terza età.
L’assessore ai Lavori pubblici Diego Ruzza ha richiamato un piano regionale di quasi 14 milioni di euro destinato alla realizzazione o riqualificazione di impianti sportivi accessibili. L’obiettivo dichiarato è ampliare la pratica motoria a ogni età, lavorando con Comuni, associazioni e volontariato.
Il docufilm sulla longevità in salute unisce così ricerca, servizi sanitari, attività fisica e relazioni sociali. Secondo i dati richiamati durante il dibattito, dal 1990 al 2024 la speranza di vita è cresciuta di circa otto anni per gli uomini e di sei anni e mezzo per le donne.
































