
La Regione stanzia 10 milioni per progetti aggregati di almeno tre piccole e medie imprese nei Distretti del commercio riconosciuti.
Il bando distretti del commercio mette a disposizione 10 milioni di euro del Pr Fesr Veneto 2021-2027 per sostenere competitività e rigenerazione urbana. La misura approvata dalla Giunta è illustrata in una nota diffusa dal Consiglio regionale del Veneto con le dichiarazioni del capogruppo di Fratelli d’Italia Claudio Borgia.
I destinatari sono piccole e medie imprese del commercio, della somministrazione di alimenti e bevande e dei servizi. I progetti dovranno essere realizzati all’interno dei Distretti riconosciuti dalla Regione e presentati da aggregazioni che coinvolgano almeno tre imprese.
Gli interventi potranno riguardare innovazione, digitalizzazione, commercio elettronico, spazi e arredi. La finalità è rafforzare l’offerta locale e la capacità dei centri urbani di attrarre cittadini, visitatori e consumatori. Il quadro richiama il tema della perdita di attività già approfondito nell’articolo sul calo del commercio vicentino.
Bando distretti del commercio, progetti in rete tra imprese
Borgia sottolinea che la misura non guarda soltanto al singolo esercizio, ma richiede una strategia comune. Commercianti, ristoratori e operatori dei servizi sono chiamati a mettere in rete investimenti e iniziative, valorizzando anche le eccellenze commerciali, enogastronomiche e storiche.
Il consigliere collega il sostegno economico al contrasto della desertificazione commerciale. La chiusura di un negozio, osserva, non comporta soltanto la perdita di un’attività economica, ma può togliere alla comunità un servizio quotidiano e un presidio sociale.
Il bando distretti del commercio punta quindi a favorire investimenti coordinati e a rendere più moderne e funzionali le imprese. Requisiti, spese ammissibili e termini operativi saranno quelli individuati dalla documentazione regionale della misura.

































