
Fondazione Foresta richiama gli effetti dello stress termico sulla fertilità maschile e indica cinque precauzioni contro le esposizioni prolungate.
Fertilità maschile e caldo sono al centro dell’intervento della Fondazione Foresta al sedicesimo Congresso nazionale della Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità. Il professor Carlo Foresta richiama studi secondo i quali temperature elevate e prolungate possono ridurre concentrazione e motilità degli spermatozoi. Informazioni sul lavoro della fondazione sono disponibili nel sito della Fondazione Foresta.
Il messaggio degli specialisti è improntato alla prudenza: una sola giornata molto calda non rende un uomo infertile. Il rischio aumenta quando l’esposizione è intensa, ripetuta o duratura, soprattutto in presenza di varicocele, obesità oppure attività lavorative vicino a fonti di calore.
La posizione esterna dei testicoli permette di mantenere una temperatura inferiore a quella corporea, condizione necessaria alla produzione degli spermatozoi. Quando i meccanismi di dispersione non sono sufficienti, spiega Foresta, la spermatogenesi può ridursi come forma di protezione del patrimonio genetico.
Il gruppo padovano aveva già collegato caldo e salute riproduttiva in studi richiamati anche nell’approfondimento su caldo, inquinamento e fertilità maschile. Una sperimentazione del 2013 su dieci volontari sottoposti a saune ripetute aveva registrato una diminuzione dei parametri seminali, in condizioni volutamente più intense rispetto a una normale giornata estiva.
Fertilità maschile e caldo: cinque precauzioni pratiche
Gli esperti consigliano di bere regolarmente, cercare ambienti freschi e fare pause all’ombra o in locali climatizzati. Suggeriscono inoltre di evitare, nei periodi più caldi, di sommare esposizioni come saune frequenti, bagni molto caldi, idromassaggi prolungati e dispositivi appoggiati a lungo sulle gambe.
Biancheria e pantaloni non troppo aderenti e realizzati con materiali traspiranti possono favorire la dispersione del calore. Per chi lavora in cucine, forni, fonderie o all’aperto vengono indicate pause in aree fresche, disponibilità di acqua, rotazione dei compiti e valutazione del medico competente.
Chi cerca una gravidanza, presenta fattori di rischio o riceve risultati seminali alterati dovrebbe infine rivolgersi all’andrologo. Il congresso SIAMS di Modena prosegue fino al 16 settembre con il confronto tra ambiente, funzione riproduttiva e prevenzione.



































