
Oltre 200 proposte educative per le scuole di Vicenza entrano nel Poft e nei Piani paralleli 2026-2027. I docenti possono aderire entro il 4 ottobre.
Il Poft e Piani paralleli 2026-2027 riuniscono oltre 200 attività destinate alle scuole statali, comunali e paritarie di Vicenza. Le proposte degli assessorati all’istruzione e alle politiche giovanili, presentate dal Comune di Vicenza nella pagina dedicata al Piano dell’offerta formativa territoriale, potranno essere scelte dai docenti entro il 4 ottobre e sviluppate durante l’anno scolastico.
Il programma attraversa cittadinanza attiva, legalità, pace e pari opportunità, ecologia e ambiente, arte e cultura del territorio, linguaggi espressivi, salute, benessere e orientamento. Tra le novità figurano l’educazione digitale nel Poft e l’educazione finanziaria nei Piani paralleli. L’offerta aggiorna una formula già sperimentata negli anni precedenti, quando i progetti educativi territoriali di Vicenza avevano coinvolto numerose classi.
Per le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado sono disponibili 177 progetti. Tornano il consiglio comunale dei bambini e delle bambine, le attività di mediazione culturale, lo Sportello d’ascolto, l’educazione stradale e i percorsi sulla lettura e sulla legalità. È previsto inoltre il progetto “Sicuramente” della Fondazione Cecchettin, dedicato al contrasto della violenza di genere e alla promozione della parità.
Poft e Piani paralleli 2026-2027: novità digitali e finanziarie
Alle scuole superiori sono rivolti 31 progetti, articolati in 38 attività. Nel programma compaiono iniziative su banche ed educazione finanziaria, autonomia economica e prevenzione della violenza, musica, lettura e creatività. La rete coinvolge associazioni, realtà culturali, istituti scolastici e soggetti del territorio.
L’assessore Giovanni Selmo sottolinea il valore delle proposte come strumento di integrazione e pedagogia interculturale, ricordando le oltre 20 mila adesioni registrate ogni anno. L’assessore Leonardo Nicolai evidenzia invece il raccordo tra istruzione e politiche giovanili e la necessità di sostenere la qualità del sistema educativo.
Le schede consentono agli insegnanti di valutare obiettivi, destinatari e modalità operative. Il Poft e Piani paralleli 2026-2027 diventano così una mappa condivisa delle opportunità che la città mette a disposizione della comunità scolastica.




































