The Smuggle, 273 chilometri in canoa da Marsala a Tunisi per il respiratore Safer

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The Smuggle per il respiratore Safer con Medici con l'Africa CUAMM

Due studenti attraverseranno il Mediterraneo in canoa per finanziare la validazione di Safer, respiratore destinato ai neonati nei Paesi a basse risorse.

The Smuggle per Safer partirà alle 6.30 di martedì 15 settembre dal porto di Marsala. Andrea Menga e Giovanni De Carlo affronteranno 273 chilometri in canoa surfski fino a Tunisi per raccogliere fondi destinati a un dispositivo di supporto respiratorio sviluppato con il coinvolgimento di Medici con l’Africa CUAMM.

I due protagonisti hanno 23 e 27 anni e frequentano MEDTEC, corso internazionale di Medicina e Chirurgia e Ingegneria biomedica promosso da Humanitas University e Politecnico di Milano. De Carlo ha collaborato al progetto Safer anche attraverso il proprio lavoro di tesi.

Il dispositivo, ideato dal professor Raffaele Dellacà, combina un ventilatore meccanico con un sistema che ricava ossigeno dall’aria. È trasportabile, alimentato a batterie e progettato per funzionare anche senza una linea elettrica fissa, caratteristica utile nel trasferimento dei piccoli pazienti dai centri periferici agli ospedali.

Il CUAMM parteciperà allo studio clinico in Uganda, nei centri di Aber e Mbarara. L’iniziativa si collega all’impegno sanitario dell’organizzazione, già raccontato in occasione del volontariato e della solidarietà nel Vicentino. L’obiettivo economico è sostenere studio e validazione di cinque prototipi.

The Smuggle per Safer: quattro giorni nel Mediterraneo

Menga e De Carlo saranno accompagnati per le prime due miglia dalle imbarcazioni della Società Canottieri Marsala. Per l’intero percorso potranno contare su una barca di sicurezza, con assistenza medica e supporto logistico. L’arrivo a Tunisi è previsto dopo circa quattro giorni.

Andrea Menga richiama i dati sulla mortalità infantile nei Paesi a basso reddito e il peso delle patologie respiratorie tra i neonati. Il nome “The Smuggle” richiama simbolicamente l’idea di portare salute e possibilità di cura dove le risorse sono più limitate.

Il progetto ha il patrocinio della Fondazione Politecnico di Milano, di Humanitas University, della Federazione Italiana Canoa Kayak, del Coni e dei Comuni di Monopoli e Sciacca. I costi della traversata sono coperti da sponsor, mentre le donazioni raccolte sono destinate alla fase di ricerca del dispositivo.