Rette delle Rsa in Veneto, opposizioni chiedono risorse stabili per le famiglie

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Rette Rsa Veneto e sostegno alle famiglie

Sbrollini e il gruppo regionale del Pd chiedono alla Regione più impegnative, criteri di accesso rivisti e risorse strutturali per la non autosufficienza.

Le rette Rsa Veneto sono al centro di due interventi politici che sollecitano una risposta strutturale per gli anziani non autosufficienti e le loro famiglie. La senatrice di Italia Viva Daniela Sbrollini richiama l’aumento dei costi delle strutture, mentre il gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale collega il tema alle difficoltà di accesso ai posti convenzionati. Le posizioni regionali sono consultabili attraverso il portale del Consiglio regionale del Veneto.

Sbrollini sostiene che il rincaro non possa essere trattato come una semplice questione contabile. Pensioni e stipendi, osserva, non crescono allo stesso ritmo dei costi sostenuti dalle famiglie e le rette possono mettere in discussione la possibilità stessa di garantire un’assistenza adeguata. La richiesta è che la Regione intervenga sulle impegnative di residenzialità e affronti anche la riforma delle Ipab.

Il gruppo regionale del Pd richiama invece la tragedia avvenuta a Saonara, precisando che nulla può giustificare la gravità dell’omicidio citato nella nota. I consiglieri indicano però come problema pubblico la solitudine delle famiglie e le lunghe attese per l’inserimento nelle strutture. Il tema si affianca alla recente discussione sulla carenza di operatori sociosanitari nelle Rsa venete.

Rette Rsa Veneto, le richieste su impegnative e accesso

I consiglieri dem ricordano una proposta da 57 milioni di euro destinata alle impegnative di cura e chiedono una revisione dei parametri di accesso. Nella loro ricostruzione, oltre diecimila anziani attendono a casa un posto e circa seimila si trovano in condizioni di grave non autosufficienza.

Le due prese di posizione convergono sulla necessità di superare misure episodiche. Sbrollini chiede di alleggerire il peso economico sulle famiglie; il Pd regionale sollecita programmazione, risorse continuative e criteri capaci di riconoscere in tempo i bisogni assistenziali.

Il confronto sulle rette Rsa Veneto riguarda quindi insieme sostenibilità economica, disponibilità dei posti e continuità delle cure. Le valutazioni e le responsabilità politiche restano attribuite ai firmatari dei comunicati, mentre la richiesta comune è una risposta regionale stabile alla non autosufficienza.