
Le gare di ingegneria e architettura valgono 2,218 miliardi nei primi otto mesi del 2026, con una crescita del 34% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Le gare di ingegneria e architettura confermano nel 2026 un andamento in crescita. L’Osservatorio Oice/Informatel calcola per i primi otto mesi dell’anno un valore complessivo di 2,218 miliardi di euro, sommando i servizi tecnici puri, pari a 2,038 miliardi, e la progettazione esecutiva compresa negli appalti integrati, stimata in 179,4 milioni.
Rispetto allo stesso periodo del 2025 l’incremento è del 34 per cento, nonostante il bimestre luglio-agosto abbia registrato una flessione del 16 per cento. Il risultato colloca il 2026 al terzo posto nel confronto con gli ultimi nove anni, dopo i picchi del 2022 e del 2023. È un dato utile anche per leggere il più ampio quadro degli appalti pubblici legati alla trasformazione delle città.
Gare di ingegneria e architettura: accordi quadro e criticità
Le gare per i soli servizi di ingegneria e architettura crescono del 33 per cento nei primi otto mesi, mentre quelle di sola progettazione segnano un aumento dell’1,3 per cento in valore, fino a 619,8 milioni. Anche gli accordi quadro restano in territorio positivo nel confronto annuale: il loro valore aumenta del 17,2 per cento.
Tra le procedure economicamente più rilevanti figurano l’accordo quadro Consip per la verifica della progettazione destinata alla pubblica amministrazione, pari a 73,4 milioni, e quello dell’Agenzia del Demanio da 62,4 milioni. Nei primi otto mesi, Eav, Autostrade per l’Italia, Consip, Rfi e Agenzia del Demanio concentrano insieme oltre il 40 per cento del mercato rilevato.
Il presidente di Oice, Giorgio Lupoi, valuta positivamente la domanda pubblica ma richiama alcune criticità. La prima riguarda l’effettiva attivazione degli accordi quadro; seguono i corrispettivi professionali fondati su tariffe ferme al 2016 e i contratti a forfait ritenuti squilibrati. L’associazione chiede inoltre criteri più adeguati per compensare attività non tabellate e direzioni lavori.
Il partenariato pubblico-privato mostra infine una crescita marcata nel numero delle procedure: 523 nei primi otto mesi, contro 238 nello stesso periodo del 2025. Secondo l’analisi, il mercato resta vivace, ma la trasformazione dei bandi in incarichi e investimenti effettivi sarà decisiva per misurare la solidità del risultato a fine anno.





































