
La Make Sense Campaign torna dal 21 al 26 settembre: oltre 185 strutture offriranno controlli per favorire diagnosi tempestive.
La prevenzione dei tumori testa-collo sarà al centro della quattordicesima edizione italiana della Make Sense Campaign, in programma dal 21 al 26 settembre. L’iniziativa, promossa dall’Associazione italiana di oncologia cervico-cefalica, coinvolgerà oltre 185 strutture sanitarie pubbliche e private. L’elenco aggiornato dei centri e le modalità di accesso sono disponibili sul sito ufficiale di AIOCC.
Ospedali, cliniche e aziende sanitarie aderenti offriranno visite specialistiche gratuite, a libero accesso oppure su prenotazione secondo l’organizzazione di ciascun centro. Il messaggio scelto per il 2026 è “1 sintomo per 3 settimane, 3 settimane per 1 vita”: un invito a non trascurare segnali persistenti e a rivolgersi tempestivamente al medico.
I tumori del distretto testa-collo interessano bocca, lingua, gola, laringe, faringe, ghiandole salivari e altre strutture della stessa area. La campagna richiama l’attenzione su patologie spesso poco conosciute, ma per le quali il tempo della diagnosi può incidere sulle possibilità di cura. Sul tema della diagnosi e delle terapie, il giornale ha già seguito gli sviluppi della chirurgia microrobotica per i tumori testa-collo.
Prevenzione dei tumori testa-collo, i segnali da non ignorare
Tra i campanelli d’allarme indicati dagli specialisti rientrano dolore alla lingua, ulcere della bocca che non guariscono, macchie bianche o rosse sulle mucose, mal di gola persistente, raucedine, difficoltà o dolore nella deglutizione, gonfiore del collo e ostruzione di una narice con perdite di sangue. La presenza di uno di questi sintomi per tre settimane non significa automaticamente tumore, ma richiede una valutazione clinica.
Secondo i dati richiamati dagli organizzatori, in Italia vengono diagnosticati ogni anno circa novemila casi. Il distretto testa-collo rappresenta il settimo gruppo oncologico più diffuso in Europa ed è il più comune tra i tumori rari. Proprio la scarsa familiarità con i sintomi può produrre ritardi, mentre riconoscere precocemente un’anomalia consente di attivare prima gli accertamenti necessari.
La campagna è stata presentata alla Camera dei deputati e sarà accompagnata anche da “Storie di vita, storie di cura”, volume a fumetti con testi di Massimo Cirri, in libreria dal 25 settembre. Il progetto affianca alle visite un’attività di informazione rivolta sia ai cittadini sia alle famiglie.
La settimana nazionale punta quindi a trasformare la prevenzione dei tumori testa-collo in un comportamento concreto: conoscere i sintomi, osservarne la durata e utilizzare l’opportunità dei controlli offerti dai centri aderenti.
































