Spazio aperto, la nuova sede di Vicenzapiù e L’Altra Stampa presentata oggi ai cittadini e alle associazioni vicentine

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La presentazione di "Spazio aperto" a partiti, movimenti, comitati e cittadini vicentini
La presentazione di "Spazio aperto" a partiti, movimenti, comitati e cittadini vicentini

Spazio aperto, la nuova sede della società editrice L’Altra Stampa in viale Verona 35 a Vicenza, è stata presentata questa sera ai numerosi partiti, movimenti, comitati e anche singoli cittadini che hanno accolto per primi l’invito fatto a tutti i gruppi e anche ai media locali che, invece, hanno disertato in massa l’evento di un editore che apre e non chiude sedi.

A guidare la serata il direttore di VicenzaPiù, la cui redazione è ospitata proprio da L’Altra Stampa, sua concessionaria pubblicitaria. Giovanni Coviello, che, da curatore delle edizioni della società vicentina, ha presentato al pubblico in sala i servizi che la nuova apertura può offrire. Tra i presenti: Raffaele Colombara, consigliere comunale (Per una grande Vicenza), Michela Chimetto (Movimento 5 Stelle), Luca Fantò (Psi Avanti!), Giorgio Langella (PCI), Enrico Zogli e Silvia Stocchetti (PRC), Giovanni Rolando, Fiorenzo e Ilaria Donadello del Comitato Albera – La città nuova Vicenza 2030, Giancarlo Albera del Coordinamento dei Comitati Cittadini, e alcuni collaboratori della rivista VicenzaPiù, che, prima dell’incontro avevano ricevuto i saluti beneaugurali di padre Gino Alberto Faccioli dei Servi di Maria e direttore di La Madonna di Monte Berico, mentre altri politici, tra cui Nicolò Naclerrio (FdI) hanno visitato la sede nei giorni scorsi o hanno inviato i loro saluti come Luigi D’Agrò, ex deputato DC ma tuttoria attivo tra i successori di quel partito.

I 70 metri quadrati della nuova sede sono un vero e proprio spazio aperto, in cui ospitare gli incontri di associazioni e comitati, sfogliare libri nuovi e antichi, ripercorrere la storia del Vicenza Volley femminile di A1, e prendere semplicemente un caffè per dialogare sulle questioni vicentine e dei vicentini.

I servizi offerti

Lo spazio potrà ospitare incontri associativi, seminari, convegni, corsi, presentazioni di libri e iniziative culturali. Chi entrerà potrà, dunque, incontrare gli autori vicentini, i redattori delle testate collegate e i relatori delle iniziative che verranno proposte di volta in volta da associazioni e movimenti. Ci saranno anche corsi di formazione e attività speciali organizzate per poter socializzare e vivere lo spazio scambiandosi idee e opinioni.

spazio aperto
Giovanni Coviello presenta le attività di “Spazio aperto”

Una sede da “sfogliare” e da “navigare”

All’interno della sede, aperta tutti i giorni feriali dalle 15 alle 19.30 e il sabato dalle 9 alle 12.30 (nelle mattine si potranno incontrare i giornalisti delle varie testate telefonando per appuntamento allo 0444 1444959), sono disponibili da acquistare i numeri delle riviste cartacee VicenzaPiù – da questo numero 310 è in edicola anche nell’Alto e Ovest Vicentino -, La Madonna di Monte Berico, Storie Vicentine in attesa di altre testate ma anche i libri della casa editrice L’Altra Stampa Srl, un numero crescente di volumi di altri editori dedicati a Vicenza, di opere di autori vicentini, di testi, per italiani che li vogliano conoscere, sui paesi stranieri di cui sono presenti nel Vicentino. e in città numerosi e operosi immigrati.

La sede sarà fulcro delle attività di edizione di libri de L’Altra Stampa Srl per propri autori e per autori indipendenti, ma anche sede operativa della raccolta pubblicitaria per le testate VicenzaPiù e ViPiù.it, alias VicenzaPiu.com, per i bimestrali La Madonna di Monte Berico e Storie Vicentine, oltre che sede della redazione delle testate online tradizionali e delle new entry tra cui Padova24Ore.it e VeronaOnline.it, blog di informazione dedicati a ciò che accade a Padova, a Verona e nei loto territori con lo stile e la passione di VicenzaPiù.

I prossimi appuntamenti in calendario presso Spazio aperto

I primi appuntamenti di Spazio Aperto di L'altra stampa srl
I primi appuntamenti di Spazio Aperto di L’altra stampa srl

Coviello ha inoltre illustrato il calendario dei primi appuntamenti organizzati presso Spazio aperto tra fine settembre e inizio ottobre.

Si comincia venerdì 25 settembre alle ore 20.30 con “AI alfabetizzazione”, la prima di quattro lezioni dedicate all’alfabetizzazione digitale per muovere i primi passi nel mondo dell’intelligenza artificiale; a tenere le lezioni sarà un esperto ma “comprensibile” divulgatore, Andrea Dai Zotti.

Cambiamento climatico e fenomeni estremi saranno al centro del convegno in calendario giovedì 1°ottobre alle ore 20.30 con il meteorologo Ampro e presidente dell’associazione Meteo in Veneto Marco Rabito, dal titolo “Tempo estremo. Conoscenza e autoprotezione”.

Appuntamento con la storia, la memoria e le tradizioni sabato 3 e domenica 4 ottobre, quando Spazio aperto accoglierà il plastico della Vaca Mora, creato dalle sapienti mani dell’artigiano Ivo Bettanin – intervistato dal nostro Jacopo Graziani per Vicenzapiù n°310-, che ci racconterà anche la celebre storia del trenino a vapore che si arrampicava dalla pianura vicentina sull’Altopiano di Asiago.

 

"Mi chiamo Handalino" di Antonio Mazzeo
“Mi chiamo Handalino” di Antonio Mazzeo

Antonio Mazzeo, giornalista, insegnante e promotore dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole, sarà protagonista sabato 10 ottobre di due sessioni. La prima a partire dalle ore 18.30 vedrà al centro gli appalti della stazione aeronavale di Sigonella che ospita la Naval Air Station della Aviazione di marina statunitense e l’inchiesta della DDA di Messina; in seconda battuta Mazzeo presenterà il suo libro “Mi chiamo Handalino” (Miranda editore, in pubblicazione il 22 settembre), raccolta di favole dedicata ai bambini di Gaza.

Tutti gli incontri sono a ingresso libero fino a esaurimento posti; è gradita la conferma di partecipazione alla mail info@laltrastampa.com oppure telefonando al n. 0444-1151016

VicenzaPiù e L'altra stampa aprono a Vicenza uno spazio aperto per incontri e libri vicentini

Lo spazio è dunque aperto, con l’auspicio che questa sede diventi luogo di partecipazione, incontro, scambio e fucina d’idee.