
Domenica 20 settembre l’ensemble À L’Antica suona nell’Oratorio di San Nicola da Tolentino per la trentesima edizione del festival.
Quadri sonori a Vicenza è il nuovo appuntamento della trentesima edizione del festival Spazio & Musica. Il concerto, intitolato “Quadri sonori… Réunion des goûts”, è in programma domenica 20 settembre alle 18.30 nell’Oratorio di San Nicola da Tolentino. Informazioni e attività della rassegna sono disponibili sul sito ufficiale di Spazio & Musica.
Il programma sarà affidato all’ensemble À L’Antica e avrà come centro i Quartetti Parigini di Georg Philipp Telemann, pagine nelle quali il compositore tedesco mette in dialogo stili e tradizioni musicali differenti. Il nuovo appuntamento prosegue il percorso celebrativo del festival, già raccontato nell’articolo dedicato ai trent’anni di Spazio & Musica a Vicenza.
Alla musica di Telemann si affiancherà una Trio Sonata di Antonio Lotti, autore veneziano la cui attività ebbe una dimensione europea. L’accostamento è coerente con il sottotitolo francese della serata, che richiama l’incontro dei gusti nazionali nell’Europa barocca e il continuo scambio fra linguaggi musicali.
Quadri sonori a Vicenza nell’Oratorio di San Nicola
La sede contribuisce in modo diretto al carattere dell’evento. Il pubblico ascolterà il concerto circondato dal ciclo pittorico seicentesco custodito nell’oratorio, in un rapporto tra suono, architettura e immagini che dà senso al titolo scelto per la serata.
Il festival aveva aperto le celebrazioni con l’appuntamento dell’11 settembre al Teatro Olimpico. La tappa del 20 settembre sposta l’attenzione su uno spazio più raccolto e su un repertorio cameristico, mantenendo però il filo della valorizzazione dei luoghi storici della città.
Per Quadri sonori a Vicenza, la presenza di À L’Antica permette di avvicinare il pubblico a pagine del Settecento attraverso strumenti e prassi esecutive legate al repertorio. La serata unisce così la ricorrenza dei trent’anni del festival, il patrimonio artistico dell’Oratorio di San Nicola e l’incontro tra Telemann e Lotti, due compositori rappresentativi della circolazione europea della musica barocca.





































