Insediamento produttivo al Torresin, Mozzo: «Iter sospeso, servono garanzie documentate»

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Insediamento produttivo al Torresin, il sindaco Matteo Mozzo

Il sindaco di Marostica ricostruisce il percorso avviato con AGB e residenti: l’istruttoria resta sospesa in attesa di garanzie documentate.

L’insediamento produttivo al Torresin resta al centro del confronto urbanistico a Marostica. In una nota diffusa attraverso l’ufficio comunicazione del Comune di Marostica, il sindaco Matteo Mozzo afferma che l’iter amministrativo è ancora in istruttoria e risulta sospeso finché l’amministrazione e gli altri enti coinvolti non riceveranno garanzie dettagliate e documentate.

La ricostruzione del primo cittadino parte dal 2023, quando una proposta urbanistica più ampia sarebbe stata respinta nel territorio di Bassano del Grappa. A metà del 2024, mentre il Comune lavorava con Baxi sull’area ex ABB, il proprietario di AGB Giacomo Alban avrebbe chiesto un incontro per valutare un possibile sviluppo aziendale a Marostica. L’area individuata al Torresin comprende una vecchia lottizzazione rimasta incompleta.

Mozzo sottolinea che in quella fase non esisteva ancora un progetto formalmente depositato. Il Comune avrebbe quindi scelto un confronto preventivo con giunta, maggioranza, comitato di quartiere e residenti. Alla riunione pubblica, secondo la nota, parteciparono più di sessanta cittadini. Il tema si colloca nel dibattito più ampio sulle scelte amministrative cittadine, affrontato anche nel recente articolo sul nuovo bando per il Castello Superiore di Marostica.

Insediamento produttivo al Torresin, le condizioni poste nel confronto

Tra le richieste emerse figurano interventi idraulici, opere sulla viabilità, riduzione dell’altezza degli edifici, tutela dei coni visuali e un progetto paesaggistico con alberature di dimensioni adeguate. Il sindaco indica inoltre il recupero dell’ex scuola elementare di San Vito, valutato quasi un milione di euro oltre agli oneri, con spazi per il comitato di quartiere e due appartamenti destinati a finalità sociali e di protezione civile.

Nella nota vengono citate anche una comunità energetica a beneficio dei residenti e una disponibilità immediata superiore a 300 kWh. Si tratta di elementi illustrati dall’amministrazione, che dovranno trovare riscontro negli atti e negli impegni formali richiesti durante l’istruttoria.

Il Comune afferma di aver ottenuto una riduzione di cinque metri dell’altezza prevista, con parte delle strutture sotto il livello stradale, oltre a ulteriori modifiche idrauliche e paesaggistiche. Mozzo presenta questi risultati come frutto del confronto con il quartiere, ma ribadisce che l’istruttoria non è conclusa. Per l’insediamento produttivo al Torresin, dunque, non c’è ancora un via libera definitivo: il passaggio successivo dipenderà dalla qualità e dalla verificabilità delle garanzie che saranno depositate.