
Il SILS chiede ad Antitrust, Garante prezzi e Guardia di Finanza di verificare i rincari registrati sulle autostrade durante esodo e controesodo.
I prezzi dei carburanti in autostrada praticati durante l’esodo estivo finiscono al centro di un esposto presentato dal Sindacato Italiano Lavoratori dello Spettacolo. Il SILS ha chiesto all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, al Garante per la sorveglianza dei prezzi del Mimit e alla Guardia di Finanza una verifica retrospettiva sul periodo compreso tra il 7 e il 24 agosto 2026.
La richiesta, firmata dal presidente nazionale Filippo Regis, parte dalle segnalazioni raccolte tra musicisti, tecnici, dj, vocalist e altri professionisti costretti a spostarsi frequentemente per lavoro. Per queste categorie il rifornimento in autostrada incide sia sulle spese familiari sia sui costi dell’attività, riducendo il compenso netto delle trasferte.
Il sindacato indica come direttrice prioritaria la A14 Adriatica e chiede di estendere l’analisi alle altre arterie con maggiore traffico turistico. L’esposto sollecita l’acquisizione dei prezzi praticati dai singoli impianti, il confronto con la rete ordinaria e la ricostruzione delle variazioni prima, durante e dopo i giorni di massimo flusso.
La richiesta arriva dopo i controlli già svolti in estate, compresi quelli descritti nel bilancio sui distributori di carburante nel Vicentino. I dati nazionali della Guardia di Finanza richiamati dal SILS parlano di 3.428 interventi tra marzo e luglio e di 2.279 violazioni contestate a 937 operatori. Il sindacato precisa che questi numeri costituiscono un contesto generale e non una prova di anomalie sulle autostrade.
Prezzi dei carburanti in autostrada, le verifiche richieste dal SILS
Tra i punti dell’esposto figurano il rapporto tra quotazioni all’ingrosso e prezzi al dettaglio, l’incidenza di canoni e costi di servizio e l’eventuale contemporaneità delle variazioni tra operatori presenti sulle stesse tratte. SILS riconosce che il differenziale rispetto alla viabilità ordinaria può avere spiegazioni economiche lecite, ma sostiene che debba essere misurato con dati completi e tempestivi.
Un secondo nodo riguarda l’archivio storico pubblico del Mimit. Alla data indicata nel comunicato, il portale esponeva come ultimo periodo disponibile il secondo trimestre 2026, senza consentire ai cittadini di ricostruire l’andamento completo di agosto, nonostante l’aggiornamento quotidiano dei prezzi correnti.
L’esposto sui prezzi dei carburanti in autostrada chiede quindi alle autorità di verificare i dati nel periodo di maggiore domanda, quando per chi viaggia le alternative al rifornimento in area di servizio sono più limitate. L’esito degli accertamenti dovrà chiarire se le differenze osservate dipendano da costi giustificabili o richiedano ulteriori interventi di vigilanza.




























