
Dalla Pozza e Del Bianco contestano la pubblicazione distribuita negli istituti e chiedono chiarimenti su patrocini, finanziamenti e responsabilità.
Il libro sul clima a Belluno distribuito nelle scuole superiori entra nel confronto politico regionale. Antonio Dalla Pozza, vice capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, e Alessandro Del Bianco, esponente dem bellunese, hanno annunciato un’interrogazione agli assessori regionali competenti, contestando quella che definiscono una matrice negazionista della pubblicazione. La posizione è stata diffusa dal Partito Democratico del Veneto.
I due esponenti chiedono di conoscere l’eventuale coinvolgimento della Regione Veneto, le forme di sostegno o patrocinio accordate all’iniziativa e la presenza di finanziamenti pubblici. Il caso si inserisce nel dibattito regionale sulle politiche ambientali, già segnato dallo scontro veneto sul clima e sulle strategie europee.
Dalla Pozza e Del Bianco giudicano grave che negli istituti scolastici trovino spazio tesi che, a loro avviso, negano o ridimensionano il ruolo delle attività umane nel cambiamento climatico. Nel comunicato attribuiscono alla scuola una funzione decisiva nella formazione della coscienza scientifica, civica ed ecologica degli studenti.
Libro sul clima a Belluno, le domande rivolte alla Giunta regionale
L’interrogazione sarà indirizzata a Elisa Venturini, assessora all’Ambiente, e a Valeria Mantovan, assessora all’Istruzione. I consiglieri vogliono sapere se la Regione abbia sostenuto o patrocinato la pubblicazione, se siano stati utilizzati fondi pubblici e, in caso positivo, quando e per quale importo.
La richiesta non riguarda soltanto gli aspetti economici. Dalla Pozza e Del Bianco sollecitano una presa di posizione politica da parte delle due assessore, sostenendo che le deleghe all’Istruzione e all’Ambiente comportino il compito di promuovere contenuti fondati sulle evidenze scientifiche.
Del Bianco critica inoltre la reazione del sindaco e della Giunta di Belluno, che avrebbero definito “censura preventiva” le contestazioni sollevate sulla vicenda. Per l’esponente dem, quella valutazione mostrerebbe una sottovalutazione del problema e del ruolo delle istituzioni nella selezione delle iniziative rivolte agli studenti.
Le due email ricevute sullo stesso fatto riportano la medesima posizione politica e sono state quindi accorpate in un unico articolo. Resta ora attesa la risposta della Giunta regionale alle domande sul libro sul clima a Belluno, sui soggetti coinvolti nella distribuzione e sull’eventuale impiego di risorse pubbliche.







































