
La Giunta regionale autorizza 38,9 milioni per garantire negli ultimi due mesi del 2026 i servizi automobilistici, tranviari e lagunari.
Il trasporto pubblico locale in Veneto riceverà un’anticipazione di 38.952.139 euro per assicurare la continuità dei servizi fino alla fine del 2026. La misura, approvata dalla Giunta regionale, riguarda i collegamenti automobilistici, tranviari e di navigazione lagunare ed è illustrata dalla Regione Veneto nell’ambito della gestione delle risorse destinate alla mobilità collettiva.
Il provvedimento serve a coprire il fabbisogno degli ultimi due mesi dell’anno e autorizza il trasferimento delle somme agli enti locali competenti. L’obiettivo dichiarato è evitare interruzioni nei pagamenti e garantire stabilità alle aziende che svolgono i servizi nei diversi territori, compreso il Vicentino.
L’assessore regionale ai Trasporti Elisa Ruzza ha collegato l’anticipazione alla necessità di offrire certezza finanziaria a un servizio essenziale per studenti, lavoratori e cittadini. Nel maggio scorso, secondo i dati diffusi dalla Giunta, erano già stati assegnati 259,65 milioni di euro. Una quota del cinque per cento resta subordinata alla rendicontazione prevista, secondo il meccanismo indicato dalla Regione.
Per il territorio vicentino il finanziamento si inserisce in una fase di attenzione crescente all’organizzazione delle linee e alla disponibilità di personale. Proprio sul versante degli autisti è stato avviato un nuovo corso gratuito promosso con SVT, mentre il confronto locale riguarda anche percorsi, fermate e integrazione con le trasformazioni della mobilità urbana.
Trasporto pubblico locale in Veneto, continuità dei servizi e rendicontazione
L’anticipazione non rappresenta un nuovo programma di linee, ma un passaggio finanziario necessario a sostenere l’esercizio ordinario. Le risorse saranno ripartite attraverso gli enti affidanti, chiamati a trasferirle ai gestori secondo competenze e contratti in vigore.
Il quadro conferma quanto la regolarità dei finanziamenti sia decisiva per il trasporto pubblico locale in Veneto. La disponibilità delle somme incide sulla continuità dei collegamenti, sulla programmazione aziendale e sulla capacità di affrontare costi operativi e carenze di personale. La verifica successiva riguarderà la distribuzione territoriale delle risorse e la rendicontazione finale, dalla quale dipende anche lo sblocco della quota trattenuta.
Per gli utenti, l’effetto atteso è la prosecuzione dei servizi sino al termine dell’anno senza vuoti finanziari. Restano invece affidate alle singole autorità locali le scelte operative su frequenze, percorsi e organizzazione delle reti.







































