
Il Polo Aeroportuale del Nordest chiude l’estate con 6,3 milioni di passeggeri, in aumento dell’8% negli scali di Venezia, Treviso e Verona.
L’aeroporto Venezia e gli scali di Treviso e Verona hanno gestito complessivamente 6,3 milioni di passeggeri durante la stagione estiva, con una crescita dell’8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I dati sono stati diffusi dal Gruppo SAVE, gestore del Polo Aeroportuale del Nordest, e commentati dal presidente della Regione Veneto Alberto Stefani.
Il risultato riguarda un sistema aeroportuale che collega il territorio regionale con destinazioni nazionali e internazionali. Sul ruolo dello scalo lagunare nel rinnovamento dei servizi ai viaggiatori si era soffermato anche l’approfondimento dedicato agli aeroporti più digitali e al modello adottato a Venezia.
Aeroporto Venezia e scali del Nordest: il bilancio dell’estate
Stefani ha definito i numeri «molto positivi e incoraggianti», collegandoli sia all’attrattività turistica del Veneto sia alla vitalità delle attività imprenditoriali e commerciali. La valutazione è una dichiarazione politica del presidente regionale, mentre il dato quantitativo dei passeggeri è attribuito al gruppo aeroportuale.
Secondo Stefani, gli scali hanno recuperato pienamente dopo gli anni difficili della pandemia e hanno rispettato le previsioni nonostante le crisi internazionali. Il presidente ha ringraziato le persone e le organizzazioni coinvolte nel risultato, sottolineando il valore dei collegamenti aerei per il turismo, l’occupazione e l’economia complessiva della regione.
Il Polo del Nordest comprende gli aeroporti Marco Polo di Venezia, Canova di Treviso e Catullo di Verona, ai quali si affianca lo scalo di Brescia nel sistema societario. Il bilancio estivo aggregato consente di osservare l’andamento complessivo delle principali porte d’accesso aeree del Veneto, senza limitare la lettura a un singolo aeroporto.
La crescita dell’8% acquista rilievo in un periodo segnato da tensioni geopolitiche e incertezze economiche. L’aumento dei viaggiatori indica una domanda ancora sostenuta, ma il numero complessivo non distingue nel dettaglio, nel comunicato regionale, le quote dei singoli scali né la ripartizione tra traffico turistico e viaggi d’affari.
Per il Veneto, la rete aeroportuale svolge una funzione doppia: sostiene l’arrivo dei visitatori e garantisce connessioni utili alle imprese che operano sui mercati internazionali. I 6,3 milioni di passeggeri registrati nell’estate 2026 rappresentano quindi un indicatore significativo sia per il comparto turistico sia per la mobilità economica regionale.


































