Mandi Fradis arriva a Rosà: il documentario sul terremoto del Friuli e la solidarietà

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Mandi Fradis a Rosà, documentario sul sisma del Friuli

Il documentario Mandi Fradis sarà proiettato il 7 ottobre al Cinema Teatro Montegrappa di Rosà, con i registi, Toni Capuozzo e il presidente ANA.

Mandi Fradis a Rosà aprirà mercoledì 7 ottobre alle 20.45 il viaggio nazionale del documentario dedicato al terremoto del Friuli del 1976 e alla rete di solidarietà nata tra le macerie. La proiezione al Cinema Teatro Montegrappa vedrà la partecipazione dei registi Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon, del presidente dell’Associazione Nazionale Alpini Sebastiano Favero e del giornalista Toni Capuozzo, voce narrante e protagonista del lavoro. Informazioni e materiali sono disponibili attraverso la casa di produzione e distribuzione Cineblend.

La serata è organizzata con la Sezione ANA Monte Grappa e sarà preceduta, alle 18, da un incontro alla Libreria La Bassanese: Capuozzo presenterà il libro “Una piccola guerra”, pubblicato da Biblioteca dell’Immagine. L’appuntamento vicentino introduce un calendario che toccherà Feltre, il Friuli, Padova, la Lombardia e altre città venete.

Il film si inserisce nel percorso di memoria che nel Vicentino ha già ricordato il legame di solidarietà nato dopo il sisma del Friuli, quando volontari e comunità locali contribuirono ai soccorsi e alla ricostruzione.

Mandi Fradis a Rosà, quarantasette testimonianze sul sisma

Il documentario raccoglie quarantasette testimonianze di persone che vissero direttamente il terremoto, di alpini e di volontari intervenuti nelle zone colpite. Accanto alle storie individuali, il racconto ricostruisce il processo dal quale prese forma la moderna Protezione civile, considerata una delle eredità più importanti di quell’esperienza collettiva.

Alla realizzazione hanno collaborato l’Associazione Nazionale Alpini e la Cineteca del Friuli, custode di gran parte dei materiali d’archivio utilizzati nel film. Il progetto ha inoltre ricevuto il sostegno della Protezione civile della Regione Friuli Venezia Giulia e il patrocinio del Comune di Gemona del Friuli.

Per Lorenzato e Zarpellon ricordare non significa soltanto rivolgere lo sguardo al passato, ma scegliere quali valori portare nel futuro. Mandi Fradis a Rosà propone così una lettura del sisma centrata non solo sulla devastazione, ma sul coraggio, sulla fratellanza e sulla capacità delle comunità di organizzare una risposta comune.