
I residenti del quartiere Stanga sono ancora in ginocchio e continuano a buttare cucine, mobili e frigoriferi, con i pavimenti sollevati e i muri scrostati dall’acqua nelle proprie abitazioni. Giulia Gennaro, dirigente provinciale di Fratelli d’Italia, ha raccolto questa mattina in un punto stampa il risentimento e la rabbia dei cittadini che hanno subito l’allagamento del 10 settembre a seguito dell’ondata di maltempo.
Il maltempo c’entra, sì, ma non solo, dato che il 17 settembre successivo un residente ha rivelato che la pompa di riversamento dell’acqua meteorica non funzionava. La stessa Gennaro aveva pagato un idraulico che aprisse la botola della pompa per verificare lo stato di conservazione.
Nella stessa giornata la dirigente FdI, tramite una pec, aveva richiesto al Comune la mappatura degli impianti di sospensione acque, la documentazione relativa alla manutenzione degli stessi e un’analisi della pulizia delle caditoie.

La conta dei danni
“E’ importante che il Comune arrivi ai fatti e risarcisca subito i residenti che hanno subito i danni” ha detto Giulia Gennaro. Sono almeno una quindicina le famiglie che hanno visto le loro abitazioni colpite, e non è la prima volta che il quartiere Stanga finisce sott’acqua a causa delle acque meteoriche che non defluiscono. Non denaro ma perlomeno ditte specializzate che arrivino sul posto e ripristinino i danni fatti dal maltempo, chiedono i residenti.
“Va bene che è stato un evento eccezionale, ma se ci fosse stato un intervento sulla pompa, almeno mettendoci un raccordo, le case non sarebbero andate sott’acqua per un metro e mezzo e per 6 mm di pioggia caduta” chiosa Gennaro che ha riportato l’intenzione di fare un’azione legale congiunta.
“Questa non è una polemica – afferma Gennaro – come invece ha scritto o detto qualcuno, sono problemi veri dei cittadini da risolvere tempestivamente”. Intanto, i residenti rivelano il timore di dormire la notte in caso di pioggia e addirittura vengono fatti i turni per restare svegli e monitorare la situazione meteo.

In un video circolato sui social, nel giorno dell’accaduto un cittadino chiedeva all’assessore Cristiano Spiller a chi avrebbe dovuto chiedere danni; l’assessore aveva risposto di non essere in grado di affermare chi avrebbe stabilito le responsabilità e l’eventuale risarcimento.
Gennaro attacca anche l’assessore Matteo Tosetto che ha, tra le deleghe, anche quella alla Protezione Civile: secondo la ricostruzione, la dirigente FdI il 10 settembre avrebbe fatto una telefonata alla Polizia Locale per chiedere un intervento alle 16.36, ma le è stato risposto che la Protezione Civile non era ancora attiva; verrà poi attivata intorno alle 18.






































