
Una piazza con meno auto e più spazio per pedoni, eventi e plateatici, capace di valorizzare il Teatro Olimpico e Palazzo Chiericati e di recuperare il rapporto con il fiume. È la trasformazione immaginata dal Comune di Vicenza per Piazza Matteotti, un progetto che compie ora un nuovo passo grazie alla disponibilità di Fondazione PL24 a sostenere la fase di progettazione.
“Piazza Matteotti diventerà la seconda piazza dei Signori”, sintetizza il sindaco Giacomo Possamai, annunciando l’accettazione da parte della giunta dell’offerta della Fondazione.
La stessa PL24 è già impegnata nella completa riqualificazione dell’ex Macello, intervento strettamente collegato al futuro della piazza: l’obiettivo dell’amministrazione è infatti procedere parallelamente sui due progetti e arrivare alla trasformazione di Piazza Matteotti contestualmente allo spostamento delle auto nell’ex Macello previsto dalla convenzione con la Fondazione.
Riqualificazione Piazza Matteotti, cosa prevede il Comune
La soluzione progettuale definitiva non è ancora stata stabilita. Il punto di partenza sarà il Quadro Esigenziale già approvato dal Comune, che individua gli obiettivi per l’intero ambito compreso tra viale Giuriolo e Ponte degli Angeli.
L’amministrazione punta innanzitutto a ridurre la pressione del traffico automobilistico, privilegiando pedonalità e trasporto pubblico.
L’altra priorità è recuperare la continuità visiva e spaziale tra due dei principali monumenti cittadini, Teatro Olimpico e Palazzo Chiericati, oggi affacciati su una piazza fortemente condizionata dalla presenza delle automobili.
La futura Piazza Matteotti dovrebbe inoltre conservare un cuore verde, accogliere plateatici e manifestazioni e recuperare il rapporto con l’acqua e con il fiume, elemento che storicamente ha caratterizzato questa parte della città.
Possamai: “Una seconda piazza dei Signori”
Il sindaco Possamai utilizza un paragone significativo per descrivere l’ambizione del progetto.
“Piazza Matteotti diventerà la seconda piazza dei Signori. Ospiterà eventi, accoglierà plateatici, valorizzerà i monumenti che vi si affacciano, dialogherà con il fiume conservando un cuore verde”, afferma.
Il sostegno di Fondazione PL24 consentirà ora di passare dalla definizione degli obiettivi alla progettazione.
“Senza PL24 non saremmo mai riusciti a sbloccare la riqualificazione dell’ex Macello”, aggiunge Possamai. “Questo nuovo fondamentale aiuto ci consente ora di procedere in parallelo con l’analisi e la progettazione della nuova piazza”.
Spiller: meno pressione delle auto e più spazio alle relazioni
L’assessore alla Mobilità e ai Lavori pubblici Cristiano Spiller sottolinea soprattutto la volontà di recuperare la funzione storica e sociale dello spazio urbano.
“L’amministrazione vuole recuperare l’identità storica, sociale e culturale di Piazza Matteotti e restituire alla città uno spazio che sia meta e destinazione per cittadini e turisti”, spiega.
Nella visione del Comune la piazza dovrà diventare un luogo di incontro e di relazioni culturali e commerciali, riducendo la presenza dei veicoli e valorizzando maggiormente l’area monumentale.
Particolare attenzione sarà riservata anche al rapporto tra la piazza e l’acqua, che, ricorda l’assessore, per secoli ha avuto un ruolo nello sviluppo di questa zona di Vicenza.
Piazza Matteotti ed ex Macello, un unico sistema urbano
Per Fondazione PL24 il sostegno alla progettazione di Piazza Matteotti è direttamente collegato all’intervento già avviato sull’ex Macello.
“Due luoghi distanti pochi metri, e quindi parte di uno stesso sistema urbano, destinato a ricucirsi, creando nuovi percorsi nel centro storico”, osserva Vittorio Cafaggi, intervenuto in rappresentanza della Fondazione.
La prospettiva è quella di costruire una connessione urbana tra le due aree, rafforzando allo stesso tempo il rapporto con il patrimonio palladiano.
Fondazione PL24 precisa però che il sostegno alla progettazione non significa avere già individuato la configurazione finale della piazza. La donazione servirà ad attivare un percorso progettuale e a mettere a disposizione competenze professionali, “senza predefinire oggi la soluzione progettuale”.
Nel team anche il Centro Studi Andrea Palladio
A tradurre gli indirizzi del Comune in una proposta concreta sarà un team multidisciplinare di esperti, sotto la supervisione dell’amministrazione comunale.
Tra i soggetti coinvolti ci sarà anche il CISA – Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio, chiamato a fornire il proprio contributo scientifico e culturale.
Si apre così la fase progettuale di una trasformazione che interessa uno dei punti più delicati del centro storico vicentino. La sfida sarà collegare la nuova Piazza Matteotti all’ex Macello e, contemporaneamente, ridefinire il rapporto tra spazio pubblico, mobilità, patrimonio palladiano, attività commerciali e fiume, fino a dare forma a quella che il sindaco Possamai immagina come la “seconda piazza dei Signori”.




































